Mozione contro sospensione Cusani, RinascitaCivile: “Pagine nera della nostra storia”

L'associazione commenta la mozione approvata in Consiglio e chiede le dimissioni di quanto hanno votato quella mozione definita "l'ultimo atto di un farsa che si protrae da mesi di paralisi dell'ente di via Costa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"La mozione con la quale il Consiglio Provinciale di Latina censura l’operato del prefetto D’Acunto, in relazione alla sospensione del condannato Armando Cusani dalla carica di presidente, è l’ultimo atto di un farsa che si protrae da mesi di paralisi dell’ente di via Costa.

I 15 che hanno votato a favore, poiché l’opposizione ha abbandonato l’aula, di fatto sono entrati nel merito dell’operato di un prefetto nell’esercizio delle sue funzioni. Una critica alla Legge Severino non è motivazione valida che possa giustificare la presa di posizione contro un’Istituzione (Prefettura) che la legge deve applicare nei confronti di Armando Cusani, in quanto condannato in due procedimenti a suo carico.

Ora da cittadini non possiamo sentirci rappresentati da chi reca danno irresponsabilmente alle Istituzioni procurando uno scontro senza pari, in totale spregio del senso del dovere e del rispetto delle Leggi dello Stato.

I nomi e le facce di questi 15 consiglieri sono pubblicati sulle pagine dei quotidiani locali: si tratta di esponenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, i fuoriusciti dell’UDC, gli eletti nella Lista per Cusani.

A loro chiediamo di dimettersi, nel rispetto di tutti i cittadini onesti che sono stati feriti ed oltraggiati".

Così in una nota l'associazione RinascitaCivile

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