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Il caso

Nuovo carcere a Latina, approvata la mozione del Pd: voto unanime del Consiglio comunale

Malandruccolo: “L'istituto è da anni alle prese con problemi di forte sovraffollamento, a discapito di chi vi lavora e di chi sta scontando una condanna”

La situazione della casa circondariale di via Aspromonte è stata al centro dell’ultima seduta del Consiglio comunale di  Latina che ha approvato la mozione presentata dal gruppo del Pd, composto da Daniela Fiore, Leonardo Majocchi ed Enzo De Amicis, con primo firmatario Tommaso Malandruccolo.

“L'istituto - spiega Malandruccolo in una nota - è da anni alle prese con problemi di forte sovraffollamento, a discapito di chi vi lavora e di chi sta scontando una condanna. Il voto è stato unanime, e comporterà un impegno politico ed amministrativo presso gli uffici competenti, affinché si abbandoni la vecchia struttura e se ne costruisca una nuova fuori dal centro abitato, che risponda ai criteri che una società civile deve rispettare”.

Il personale della polizia penitenziaria - si legge invece nel testo della mozione approvata - svolge il servizio all’interno di una struttura obsoleta e fatiscente, povera di spazi e di illuminazione naturale, a costo di grandi sacrifici personali, per l’organico cronicamente sottodimensionato, per un mancato turnover generazionale, per carenza di quegli investimenti economici che potrebbero mitigare l’impatto emotivo di un lavoro difficile. La popolazione carceraria, con una curva del sovraffollamento che sembra non arrestarsi, vive aree estremamente ridotte ed inadeguate, alle prese con problemi di ordine psicologico, anche a danno degli obiettivi rieducativi e delle prospettive di reinserimento sociale. L’edificio che oggi ospita la casa circondariale di Latina risale agli anni ’30 ed accoglie persone di entrambi i sessi, sia in attesa di giudizio che in regime di detenzione con condanne definitive, anche lunghe”.

Con la mozione, quindi si impegnano il sindaco e la Giunta di Latina “a farsi portavoce presso i Ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture affinché venga presa in considerazione l’ipotesi di progettare una nuova struttura carceraria, con locali adatti al personale che vi opera ed adeguata agli attuali criteri di residenza detentiva". Nel frattempo, quello che viene chiesto è che per “sopperire all’inadeguatezza strutturale, logistica e di organico, l’istituto ospiti solo persone in attesa di primo giudizio, mentre quelle condannate con sentenze definitive, soprattutto le donne dell’alta sicurezza, possano essere trasferite in sedi adeguate alla detenzione lunga”.

“Tutti, senza steccati ideologici, si sono espressi a favore della mozione, a dimostrazione di una politica che di fronte ai temi importanti sa essere unita - ha poi concluso il consigliere comunale del Partito Democratico Malandruccolo -. Il Pd continuerà la sua battaglia al fianco dei sindacati  e continuando il prezioso dialogo avviato con il Garante dei Detenuti”.

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