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Pari opportunità, una sola donna nella giunta: insorge il Pd

Mozione di quattro consiglieri del Pd per l'integrazione di almeno tre donne e la modifica dello Statuto Comunale: "Con una sola donna non si rispetta la normativa vigente né quanto stabilito dalla giurisprudenza"

Mozione del Partito Democratico per chiedere l'integrazione di almeno tre donne nella giunta Di Giorgi e la modifica dell'articolo 30 dello Statuto Comunale.

"La conclusione del lungo rimpasto della giunta di Latina ci restituisce una sola certezza: la violazione del principio delle pari opportunità con la presenza di una sola donna in giunta" hanno spiegato i consiglieri del Pd Giorgio De Marchis, Omar Sarubbo, Fabrizio Porcari e Fabrizio Mattioli che denunciano "il mancato rispetto del principio di parità di genere nella composizione della giunta"

Pronta quindi una mozione da discutere in Consiglio comunale, con cui i democratici chiedono "il ripristino della legalità violata sottolineando come il sindaco di Latina e la maggioranza consiliare, nel riconsiderare gli incarichi di giunta, non abbiano tenuto conto delle importanti novità nel settore delle pari opportunità e della rappresentanza di genere introdotte con la legge 215 del 2012 e successivamente con le sentenze del Tar, in particolare la n. 633 del 2013 emessa dal Tar del Lazio".

"La legge 215/2012 - spiega De Marchis - si pone l'obiettivo di dare concreta applicazione all'art. 51 della carta costituzionale che impegna la Repubblica a favorire le pari opportunità tra uomini e donne nell'accesso alle cariche elettive e agli uffici pubblici. A conferma e consolidamento di quest'idea e del nuovo concetto di democrazia paritaria la sentenza 633 del Tar Lazio, che ha annullato la composizione della giunta di Civitavecchia in cui compariva una sola donna tra i componenti, si pone l'obiettivo di offrire un'interpretazione estensiva del principio di pari opportunità recependo nel nostro ordinamento anche le indicazioni provenienti dalla giurisprudenza europea. I giudici del Tar del Lazio - aggiunge De Marchis entrando nel merito - hanno ribadito che le pari opportunità non sono garantite dalla mera presenza di una sola donna in giunta. Hanno stabilito invece che l'ipotetica soglia di riferimento a garanzia del principio potrebbe essere quella del 40%".

"Alla luce di quest'importante processo - afferma il consigliere del Pd - è stata presentata una mozione con cui si chiede di avviare una revisione dello Statuto Comunale mediante la modifica dell'art. 30 prevedendo che la metà degli assessori debba essere di genere femminile e sollecitando il sindaco a nominare nel frattempo almeno altri tre componenti donna in sostituzione di altrettanti uomini al fine di ristabilire la legittimità nella composizione della giunta, così come previsto dalle disposizioni normative vigenti e dalla giurisprudenza. Nella stessa mozione - conclude De Marchis - si specifica che qualora il sindaco non adempisse in tempi brevi al riequilibrio richiesto si procederà ricorrendo alle vie legali".

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