Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Dimensionamento scolastico approvato in Provincia. Non passa il piano del Comune di Latina

L’ok del Consiglio provinciale alla versione definitiva del piano di dimensionamento scolastico che ora sarà sottoposto all'attenzione della Regione. Non passa la proposta di modifiche del Comune di Latina, stralciata in Commissione

E’ stata approvata oggi dal Consiglio provinciale la versione definitiva del piano di dimensionamento scolastico. Il documento, che prevede la riorganizzazione della rete scolastica provinciale per l’anno 2018/2019, è stato presentato all’Assise all’indomani del confronto nella Commissione consiliare pubblica istruzione che ha poi licenziato la bozza definitiva giunta all’attenzione del Consiglio di oggi.

“Il dimensionamento scolastico – ha affermato in apertura di seduta la presidente Della Penna – è una delle funzioni che ci porta a lavorare con grande collegialità. Non a caso ho deciso da qualche anno di inserire tra gli incontri organizzati anche quello con gli studenti delle scuole superiori di cui, come noto, si occupa direttamente la Provincia. Dopo l’approvazione tutto passa all’attenzione dalla Regione ma questo ente vuole fare il suo lavoro fino in fondo e solo attraverso un ampio dibattito grazie al contributo dei consiglieri provinciali e all’incessante lavoro degli uffici che anche quest’anno hanno operato alacremente per giungere a questo risultato”.

Il documento è stato approvato dal Consiglio dopo un ampio dibattito: “La Commissione pubblica istruzione – ha affermato il presidente dell’organismo, il consigliere provinciale Giovanni Trani – si è riunita in due sedute distinte proprio per consentire ai Comuni di presentare tutti i documenti necessari per sostenere le loro richieste. Certamente abbiamo lavorato con impegno valutando le situazioni che ci sono apparse più critiche offrendo il nostro contributo, così come previsto dalla legge. Questo lavoro di confronto e condivisione, che non riguarda solo le scuole superiori ma anche le proposte dei Comuni per gli istituti di loro competenza, non è mai venuto meno e in futuro dovrà essere ancora più ampio”.

Il piano di dimensionamento è stato approvato col voto favorevole del presidente e dei consiglieri Bernasconi, Cardillo Cupo, Trani, Carnevale, Miele e Taddeo. Astenuto il consigliere Avelli mentre hanno dato il loro voto contrario i consiglieri Ciolfi e Di Trento.

Non passa la proposta di piano del Comunedi Latina

Niente da fare per la proposta di dimensionamento scolastico del Comune di Latina, approvata dalla Giunta lo scorso 9 novembre, che ieri nel corso della Commissione consiliare provinciale pubblica istruzione e formazione è stata stralciata dal piano di dimensionamento provinciale, “stralcio - hanno commentato i consiglieri di Civiche Pontine Maria Grazia Ciolfi e Massimo Di Trento - di cui si è dovuto prendere atto non senza rammarico e perplessità”. 

“Il parere della Commissione può essere obbligatorio ma mai vincolante, la potestà regolamentare è, per legge, attribuita al Consiglio ed alla sovranità di questo Consiglio provinciale è stata sottratta  la possibilità di esprimersi su una delibera comunale formalmente corretta” hanno ribadito i due consiglieri provinciali che hanno difeso la proposta soppressa, “l’inizio - sostengono - di un processo di dimensionamento più ampio e da attuare nel tempo a partire dall'anno in corso. Tenuto conto delle maggiori criticità riscontrate, nel rispetto delle linee guida regionali, la delibera non solo mantiene l'equilibrio numerico degli istituti interessati, ma restituisce coerenza dal punto di vista territoriale e asseconda i flussi naturali delle iscrizioni: vale a dire avvalendosi di criteri non solo meramente numerici ma di rispetto della territorialità e delle esigenze e preferenze dei giovani utenti e delle loro famiglie”.

“Riteniamo - proseguono Ciolfi e Di Trento - che l'aver stralciato l'indirizzo del Comune capoluogo dal piano provinciale di dimensionamento scolastico ancor prima della discussione in Consiglio Provinciale, rappresenti più di uno sgarbo istituzionale. E' per questo  che abbiamo deciso di astenerci dal presentare alcun emendamento e rimandare la trattazione dello stesso nelle sedi istituzionali deputate, come previsto dalla normativa vigente, che con il DPR DEL 18/6/1998 n. 233 assegna alle Regioni il compito di provvedere annualmente al dimensionamento sul territorio della propria rete scolastico”.

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