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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Politica

Lotta alla siccità, pronto il piano regionale straordinario

La Regione ha stanziato un milione di euro all'anno

5 milioni di euro in 5 anni per combattere l’emergenza siccità nel Lazio. È quanto prevedono le disposizioni generali alla legge regionale n. 346, il famoso “collegato di bilancio”, pubblicate nell’ultimo bollettino unico. La direzione regionale competente in materia di agricoltura, in collaborazione con i consorzi di bonifica laziali, ha presentato “un piano straordinario di incremento e risparmio delle riserve idriche il contrasto all’emergenza climatica in agricoltura”. Questo piano, che dovrà essere approvato entro 180 giorni dalla Giunta regionale, individua gli interventi da realizzare fino al 2027.

La siccità

A giugno 2022, l’ormai ex presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, aveva proclamato lo stato di calamità naturale a causa della siccità che stava colpendo la regione. Del resto, solo a Roma, ha piovuto anche tre volte in meno rispetto alla media degli ultimi sedici anni. Un evento che ha causato anche danni all'economia, come raccontato da Dossier su RomaToday. Il prendere atto della situazione critica, però, era solo il primo step, visto che quello della carenza di precipitazioni sembra essere un problema che bisognerà affrontare ancora a lungo.

Rete per la raccolta delle acque

Per questo, il piano straordinario risulta essere complesso ed articolato, con interventi a diversi livelli e della durata di 5 anni. Una delle prime azioni da mettere in campo sarà quella di attuare una rete diffusa di piccoli e medi invasi per la raccolta delle acque. Queste opere dovranno avere un basso impatto paesaggistico, in equilibrio con i territori e realizzate privilegiando materiali naturali. Gli invasi, infine, dovranno essere destinati ad “uso plurimo”, quale “civile, irriguo, idroelettrico, industriale, per la laminazione delle piene, ricreativo”.

Manutenzione delle condotte

Molta attenzione alle manutenzioni. Bisognerà, infatti, ripristinare le capacità di invaso dei bacini già attivi, spesso “compromessi da sedimenti o problemi statici”, si legge nel piano. Uno dei problemi atavici della regione quando si parla di acqua è quello relativo alle perdite. Parte del milione all’anno stanziato dalla Regione servirà quindi per la manutenzione straordinaria “del reticolo idrografico e delle condotte idrauliche per sanare le perdite della rete di adduzione ormai datata”.

Gli impianti irrigui

Gli interventi prevedono anche il completamento delle opere incompiute e il funzionamento dei bacini realizzati, l’ampliamento della superficie attrezzata con impianti irrigui collettivi, il contrasto della risalita del cuneo salino e del depauperamento delle falde e la verifica e il potenziamento degli impianti irrigui. Quest’ultima azione servirà per digitalizzare gli impianti ed avere, quindi, un monitoraggio preciso e puntuale dell’acqua utilizzata. Tutti gli interventi previsti nel piano saranno realizzati dai consorzi di bonifica, per l’ambito territoriale di competenza.

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