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Giovedì, 27 Gennaio 2022
La presentazione

A Latina nasce il Polo del Fare: “Una nuova realtà per il futuro della città”

Costituita da soggetti e associazioni che ruotano intorno a Fare Latina, il movimento rappresentato in Consiglio comunale da Annalisa Muzio

Fare Latina si organizza e crea il Polo del Fare, attraverso una serie di satelliti che orbitano attorno al movimento che alle scorse elezioni ha visto eleggere Annaliso Muzio, candidata sindaco, in Consiglio comunale.

La nuova realtà è stata presentata nei giorni scorsi durante una conferenza stampa. E’ costituita, come detto, da una serie di soggetti giuridici che ruotano attorno a Fare Latina, più l’associazione esterna Nazione Futura, rappresentata dal delegato regionale Davide Gabriele e ne fanno parte l’associazione Latina città di borghi e di mare rappresentata da Angelo Conti, Emiliano Marzinotto (delega mare e borghi), Antonella Desirè Pelusi (scuola e cultura), Valeria Siciliano (agricoltura e attività produttive), Roberto Stabellini (welfare), poi dal Movimento sport e giovani di Domenico Pappacena, dalla Consulta delle disabilità di Simona Novaga, dal Tavolo delle Donne di Rita Percuoco, da Fare Latina Giovani di Shada Vitali.

“Ai problemi del nostro tempo non si può rispondere se non con un forte cambiamento nel governo di questa città, perché gli anni che verranno ci presenteranno scenari nuovi ai quali dobbiamo essere capaci di rispondere immediatamente con nuove soluzioni - ha detto Annalisa Muzio -. Erano parole che esprimevo già mesi prima del risultato elettorale che oggi è sotto gli occhi di tutti: non si può pensare di riuscire a fornire risposte immediate ai nostri elettori ed alla città tutta se ognuno di noi resta arroccato su posizioni individualiste e su rendite di potere che francamente nulla hanno a che fare con il progresso della città e con l’interesse dei cittadini. Abbiamo tutti una grande enorme responsabilità che è quella di fare le cose per cui siamo stati eletti. E quando si parla di responsabilità non ci si può fermare alla parola: occorre riempirla di significato e renderla operativa. Sento tanto parlare di necessità di assunzione di responsabilità per il bene comune: ebbene al momento in cui davvero si deve mettere la faccia per questa assunzione di responsabilità ahimè c’è chi fa passi indietro.

Ebbene non dobbiamo mai dimenticare perché è nato il movimento Fare Latina e perché oggi siamo qui - ha aggiunto Muzio -. Mai perdere di vista l’obiettivo primario che ci ha spinti a candidarci e che ci ha permesso di ricoprire un ruolo in Consiglio comunale. E cioè la nostra caratteristica: il pragmatismo, il fare, arrivare a realizzare degli obiettivi concreti, realistici, immediati, fuori dagli schemi partitici, per poter dare delle risposte che non siano meri enunciati di principio ma che possano garantire ai cittadini i servizi che meritano. Ci rifiutiamo di assistere inermi ad una città morente, una città dove si rinuncia costantemente ancora prima di impegnarsi, una città che invece di assumersi oneri e onori di capoluogo di provincia viene costantemente svenduta, smembrata, divisa, usata per l’interesse di pochi che tentano disperatamente di far leva sulle divisioni per rinsaldare e rinforzare le loro rendite di potere o i loro personali posizionamenti".

"Ci siamo candidati per essere alternativi ai classici schemi. Bene, questo restiamo e questo stiamo facendo, anche all’indomani del risultato elettorale che non ha decretato un vincitore unico, anche nella nostra funzione di dialogo con l’attuale sindaco Coletta, al quale abbiamo a gran voce chiesto di realizzare gli obiettivi del nostro programma elettorale. Perché a noi questo interessa: che si facciano le cose, che ci siano dei risultati. Non intendiamo assistere immobili a bracci di ferro a guerre faziose, che già per troppi anni ci hanno lasciato indietro rispetto agli altri comuni della provincia, rispetto a Roma e all’Italia intera. Perché non ce lo dobbiamo mai dimenticare che siamo la seconda città del Lazio. Dobbiamo ritrovare una nostra identità cittadina prima che partitica o politica in modo da poter far fronte comune rispetto alle esigenze del nostro territorio e della nostra collettività. Ci vogliono divisi e in contrasto perenne, perché questo garantisce il costante governo di pochi. Se prima non ritroviamo fra noi una nostra identità cittadina, sarà impossibile riuscire a realizzare i progetti, pure se ambiziosi e condivisibili, proposti da chiunque. Ecco Fare Latina, il Polo del Fare, da oggi, è il partito della città, il movimento cittadino che ha come dogma la unità di intenti di persone che sono prima di tutto cittadini di Latina. Che rifiutano la classificazione nelle ordinarie categorie o coalizioni e che intendono portare avanti un solo obiettivo: il bene della nostra città.

"Certo, essere e restare l’alternativa non è stato facile e non lo sarà - ha poi concluso Muzio -. Riteniamo, tuttavia, di essere in grado di dimostrare, come abbiamo fatto, di rappresentare non soltanto una forza in Consiglio comunale ma anche di essere una forza nuova, coesa, determinata e reale tra la gente, fuori dal palazzo comunale che si muove per la città. Questo sarà il lavoro che svolgeremo con i dipartimenti e con le associazioni che compongono il Polo del Fare”.
 

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