Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Minturno, Sel: "La voce dei lavoratori parte dalla piazza"

Resoconto da parte del Circolo SEL "Antonio Gramsci" del primo maggio in piazza a Scauri: protagonisti i lavoratori e la crisi occupazionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"Mercoledì 1° maggio 2013 si è assistito ad un evento inedito per il nostro territorio. Diverse realtà produttive, fra le più importanti del comprensorio del Golfo, hanno esternato le problematiche relative alla loro condizione lavorativa dal palco di una piazza a Scauri, ribadendo qual'ora ce ne fosse bisogno, che senza opportunità per i giovani e togliendo quel poco che è rimasto di produzione industriale, un territorio, anche se a forte vocazione turistica, muore lentamente.

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà "Antonio Gramsci" di Minturno, che ha organizzato l'evento, mette a disposizione sulla propria pagina Facebook (sel.minturno@gmail.com) spezzoni di filmati della manifestazione con l'introduzione del coordinatore del Circolo, Dr. Giuseppe D'Acunto, ed alcuni interventi dei rappresentanti RSU delle aziende in crisi.

Bellissima e pungente anche la conclusione dell'On. Ileana Piazzoni, deputata SEL ed esperta di problematiche sindacali, la quale ricorda che tutte le conquiste del mondo del lavoro sono passate per la politica, e la politica delle destre liberiste al governo in Europa e in Italia da circa un ventennio non è in grado di fare scelte coraggiose e di investire sui giovani perchè vittima di conflitti di interesse, alla mercè della grande finanza e delle lobbies nazionali ed internazionali.

Per il Circolo di SEL Minturno ridare centralità al mondo del lavoro era doveroso in un contesto di crisi occupazionale che vede il nostro territorio sempre più abbandonato a sé stesso. La crisi che stiamo conoscendo oggi però è il risultato di un percorso lungo, di cui intravediamo chiaramente responsabilità politiche, ma anche di parte del sindacato, un percorso dequalificante di mercificazione del lavoro, di costanti compromessi al ribasso sui diritti dei lavoratori, il motore dell'economia reale del nostro Paese. Fino a quando il lavoro non verrà rimesso al centro della vita politica in Italia, secondo il ruolo primario affermato in cima agli articoli della nostra splendida Costituzione, la crisi economica e sociale che ha colpito il vecchio continente, non si potrà dire mai veramente superata. Evviva il primo maggio".

Così in una nota il Circolo SEL "Antonio Gramsci" via Appia 220 Scauri (LT)

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