Referendum sulle trivelle, quorum non raggiunto. In provincia vota il 27%

Anche gli elettori pontini sono chiamati oggi ad esprimersi in merito alla referendum popolare sulla durata delle trivellazioni in mare. Affluenza in provincia ferma al 27%, al di sotto del dato nazionale che ha raggiunto il 32,15%

Fac-simile scheda referendum

Sono aperti da questa mattina alle 7 anche nella provincia pontina i seggi per il referendum sulle trivelle. 

Anche i cittadini pontini, infatti, sono chiamati ad esprimersi in merito alla referendum popolare sulla durata delle trivellazioni in mare che chiede agli elettori di abrogare o no l’articolo 6, comma 17, del codice dell’ambiente, quello che disciplina l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia nautiche dalla costa italiana. 

I seggi aperti anche nella provincia pontina dalle 7 di questa mattina fino alle 23; al termine delle votazioni avranno inizio le operazioni di scrutinio. 

I dati sull'affluenza resi noti dal Viminale alle ore 12, 19 e alle 23. In ogni caso affinché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”. 

AFFLUENZA ALLE URNE ALLE 12

AFFLUENZA ALLE URNE ALLE 19

AFFLUENZA ALLE URNE ALLE 23

Al momento della chiusura dei seggi, nella provincia pontina ha votato il 27,3% degli aventi diritto, una percentuale al di sotto della media nazionale (32,15%) e di quella regionale (29,51%). Non raggiunto quindi il quorum: ricordiamo che affinché la consultazione fosse considerata valida doveva recarsi alle urne il 50% degli aventi diritto più uno. 

In tutto il Paese l'86,44% degli elettori che si è recato alle urne ha votato Sì, mentre il 13,56% No; più alta nel Lazio la percentuale dei Sì che sale all'88,29% (il No si ferma all'11,71%). Un dato confermato anche dalla provincia pontina dove il Sì raggiunge l'87,70% (No al 12,30%) - stessa percentuale anche per Latina città -. Da notare comuni come Aprilia e Monte San Biagio dove il Sì ha superato il 90% o Ventotene dove si è attestato ad oltre il 95%. A Roccasecca dei Volsci il dato più basso del Sì al 75,35%. 

IL DATO NAZIONALE

Questo il quesito: 
Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2016)’, limitatamente alle seguenti parole: ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?’”. 

L'elettore voterà apponendo una croce sul Sì o sul NO. 
SI - Votando sì, gli italiani scelgono di abrogare l’articolo 6 comma 17, quindi, scelgono di bloccare l’estrazione di idrocarburi, entro le 12 miglia dalla costa, quando scadranno le concessioni .
NO – Votando no, invece, gli italiani scelgono di non abrogare l’articolo 6 comma 17 e quindi non solo acconsentiranno al perdurare delle estrazioni in corso fino all’esaurimento del giacimento ma acconsentono affinché le concessioni potranno essere rinnovate.

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