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Gestione dei rifiuti, si riunisce la direzione provinciale del Pd: le questioni al vaglio

Il confronto interno al partito sul delicato tema dei rifiuti. Segretario Moscardelli: “Chiesto un incontro alla Regione”

Il tema die rifiuti è stato al centro della direzione provinciale del Pd che ieri si è riunita alla presenza del presidente della Provincia Carlo Medici, dei consiglieri regionali Enrico Forte e Salvatore La Penna, dei sindaci ed amministratori locali. 

Diverse le questioni che sono state affrontate tra cui quella del sito di stoccaggio della frazione secca dei rifiuti non più riciclabili dopo il trattamento presso gli impianti Tmb (Trattamento Meccanico Biologioco). “Occorre individuare un sito in zona industriale e il Pd con il presidente Medici si confronterà in assemblea dei sindaci per una soluzione condivisa - ha spiegato il segretario del partito Claudio Moscardelli attraverso una nota –. Si tratta di un sito assolutamente privo di ricadute in termini di emissioni o di inquinamento. Il Pd è per fare scelte senza demandarle alla Regione che altrimenti sarebbe costretta a fare. Peraltro c’è anche una sentenza del Tar che impone alla Regione di indicare il sito entro giugno”. 

L’altra questione trattata è quella legata alla necessità di individuare un “impianto moderno con tecnologia anaerobica per trattare l’umido. Si tratta di impianti di ultima generazioni privi di emissioni e in grado di assicurare un trattamento dell’umido senza causare problemi al territorio. Il Pd - prosegue Moscardelli - è per un’iniziativa a carattere pubblico, ossia i comuni che attraverso un Consorzio realizzino e gestiscano l’impianto. La chiusura del ciclo dei rifiuti con questa impiantistica sarebbe completa per la Provincia di Latina. Occorre che ciascun Ato sia dotato dell’impiantistica necessaria senza appoggiarsi agli altri ambiti così come ha fatto e continua a fare Roma. La fase di ulteriore chiusura per i termovalorizzatori avviene su base regionale. La nostra provincia infatti da sola non produce rifiuti sufficienti per sostenere un termovalorizzatore che per funzionare avrebbe bisogno di importare rifiuti da fuori Provincia. Per questo il fabbisogno è calcolato su base regionale”. 

“In questo contesto il Pd ribadisce un punto fondamentale: si conferma l’esclusione dal ciclo dei rifiuti della discarica di Borgo Montello che è chiusa e che deve rimanere chiusa. Unica attività possibile e necessaria deve essere la bonifica. Il 22 gennaio - conclude il segretario provinciale del Partito Democratico - ci sarà la conferenza dei servizi in Regione per la richiesta di Ecoambiente di riapertura della discarica. A dicembre la Regione ha già espresso un indirizzo negativo. Il Pd vigilerà perché non ci siano colpi di mano in danno del territorio con tentativi di riapertura anche temporanea. Abbiamo espresso unanimemente la nostra posizione e abbiamo deciso di chiedere un incontro in Regione con una nostra delegazione composta dal segretario provinciale, dal presidente della Provincia e dai consiglieri regionali. Martedì è fissato incontro con Vicepresidente Leodori . È stato chiesto incontro anche all’assessore regionale competente Massimiliano Valeriani".

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