Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Igiene urbana: approvato il Pef. Le novità su rifiuti e differenziata, le critiche dell'opposizione

L’ok del Consiglio al nuovo piano economico finanziario. La sindaca Celentano annuncia tre sistemi diversi per la differenziata e aggiuge: "I cittadini pagheranno di meno e avranno più servizi”. L’opposizione: “Bollette ancora alle stelle e città sporca”

Passa in Consiglio comunale a Latina il nuovo piano economico finanziario del servizio di igiene urbana. Il Pef è stato illustrato in Aula dagli assessori all’Ambiente e al Bilancio, rispettivamente Franco Addonizio e Ada Nasti, e poi approvato a maggioranza. 

Celentano: “I cittadini pagheranno di meno e avranno più servizi”

La prima a commentare è la sindaca Matilde Celentano. “Il nuovo Pef del servizio di igiene urbana di Latina tiene conto di diverse esigenze che vanno dall’andamento effettivo del servizio alla necessità di ridurre il carico fiscale sui cittadini. Non è un Pef al ribasso, come qualcuno vuole etichettarlo, ma al contrario garantisce maggiori risorse ad Abc che potrà procedere, con le risorse stanziate, all’assunzione di ulteriori 10 unità di personale e consentirà il rafforzamento dei servizi di riassetto e di pulizia delle strade”. “Questo nuovo Pef garantirà inoltre assunzioni di ulteriori sei unità che rafforzeranno l’attività accertativa degli uffici comunali dell’ente”, aggiunge la prima cittadina che definisce il nuovo piano “sociale”; “consentirà - ha detto ancora - una riduzione delle tariffe per complessivi 2,7 milioni di euro. Di questa riduzione beneficeranno tutti i cittadini, e soprattutto le famiglie con più persone nel proprio nucleo familiare. Un risultato tutt’altro che scontato e frutto di un lavoro certosino operato dagli uffici e dagli assessorati al Bilancio e all’Ambiente, e anche a stretto contatto con il Consiglio di amministrazione dell’azienda speciale Abc Latina”.

La sindaca: "Raccolta differenziata su tre binari"

Poi il nodo delicato dei rifiuti e della raccolta differenziata. “Questa amministrazione non è contraria alla differenziata - ha detto Celentano -, anzi differenziare i rifiuti rimane anche per noi una prerogativa. Differenziare si può, anche in diversi modi. Noi abbiamo scelto un sistema di raccolta differenziata che tenga conto delle esigenze del territorio. Un territorio particolarmente esteso e variegato, dove nelle periferie funziona ed è possibile continuare con il ‘porta a porta’ e che invece trova difficoltà ad essere attuato nel centro, non solo per i costi che la cittadinanza dovrebbe sostenere ma anche e soprattutto per questioni di decoro, intralcio ai pedoni, legate alle presenza dei mastelli sulle strade del centro. Da oggi al 31 dicembre prossimo lavoreremo con Abc per sottoporre a questa assise un nuovo progetto, un nuovo piano industriale, un nuovo contratto di servizio, un miglioramento del sistema di raccolta con maggiori servizi di riassetto e spazzamento e con la raccolta differenziata che viaggerà su tre binari: cassonetti intelligenti in centro, ‘porta a porta’ con i mastellini nelle aree periferiche, cassonetti per la raccolta differenziata all’interno dei condomini dove vi sono spazi utili. Non sarà trascurata la possibilità di razionalizzare le frequenze di raccolta del ‘porta a porta’, così da poter recuperare il personale da dedicare ad altri servizi di igiene urbana, con la conseguente possibilità di ridurre i costi di produzione. Un suggerimento quest’ultimo che arriva dalla Abc e che stiamo valutando”. Ipotesi questa che era stata già avanzata nell’ottobre scorso dall’amministrazione comunale. “Ritengo - ha poi concluso Celentano - che il lavoro fatto per approvare questo nuovo Pef sia un lavoro di cui l’amministrazione tutta non può che andare fiera, raggiungendo l’obiettivo, sempre perseguito, di ridurre le tariffe a carico degli utenti. I cittadini pagheranno di meno e avranno più servizi”.

Critica l’opposizione: “Bollette ancora alle stelle e città sporca”

Non risparmia critiche invece l’opposizione che si dice “insoddisfatta” per un “piano transitorio, come rilevato dallo stesso assessore Addonizio, e lacunoso dal punto di vista della progettualità e visione politica. Un piano presentato in pompa magna, con toni entusiastici e risultati in termini di risparmio di cui andare fieri, ma dietro il quale si cela una manovra furba che parla alla pancia dei cittadini - hanno dichiarato i gruppi di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 -. La riduzione del 7-8% dei costi in bolletta è un obiettivo modesto di cui è troppo facile farsi vanto dopo l’aumento del 30% deciso dal commissario prefettizio, che ha portato Latina nella top ten delle città italiane con la Tari più alta”. 

E sulla scelta annunciata dalla giunta di adottare un sistema misto per la raccolta differenziata a partire dal 2025: “Legittimo, ma è un azzardo. Si fa una brusca retromarcia rispetto al piano industriale precedente e al porta a porta su tutto il territorio comunale per un modello anomalo, con tre sistemi di raccolta diversi, che creerà situazioni ingovernabili, con una raccolta differenziata che raggiungerà al massimo il 65% nel 2026, e dubbi risvolti positivi sul fronte del decoro. Inoltre una raccolta Pap frenata, con un sistema misto, genera confusione e cittadini di serie A e serie B. Affidarsi a diversi sistemi di conferimento – sottolineano dall’opposizione - continuerà a condannare i contribuenti onesti a pagare il servizio anche per tutti quelli che non lo pagano. E la Tari non scenderà per via dei troppi secchioni sparsi su un territorio non controllato. Il buon senso dovrebbe suggerire, invece, di aggredire l’evasione della tassa, che in città è ancora al 34%. È questa l’unica azione che può portare a veri risparmi per i cittadini».

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