Rifiuti, Latina e il Lazio bocciati per la raccolta differenziata. Il capoluogo è al 23%

E’ quanto emerge dal “Rapporto sui rifiuti urbani e l’economia circolare nel Centro Italia” realizzato dal Green City Network sulle performance di 5 regioni del centro Italia e 31 città

Il Lazio e Latina bocciati per la raccolta differenziata con il dato che è ben sotto la media nazionale. Questo quanto emerge, in parte, dal “Rapporto sui rifiuti urbani e l’economia circolare nel Centro Italia” realizzato dal Green City Network e presentato nel corso del workshop on line “Gestione circolare dei rifiuti nelle città e le nuove direttive europee” organizzato dallo stesso Green City Network con la Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Conai.

Il dossier scatta una fotografia sulla gestione circolare dei rifiuti urbani nelle 5 regioni dell’Italia centrale (Emilia Romagna, Toscana, Marche Umbria, Lazio) e in 31 città. Per la redazione del rapporto, il Green City Network ha svolto un’indagine qualitativa a campione fra le città capoluogo di provincia e tra quelle medie e piccole (tra i 50.000 e i 15.000 abitanti). Dal dossier emerge che la produzione dei rifiuti urbani nel corso degli ultimi anni (2013-2018) è cresciuta a livello nazionale, nelle regioni studiate invece è restata pressoché stabile. Le Marche registrano il maggior incremento (+39 kg/ab/anno), seguite da Emilia Romagna (+37) e Toscana (+17), Lazio e Umbria registrano una riduzione dei rifiuti rispettivamente di -24 e -2 kg/ab/anno.

Per la raccolta differenziata Lazio e Toscana hanno una dato inferiore alla media nazionale (58%) mentre Marche, Emilia Romagna ed Umbria superano la media nazionale con rispettivamente 69%, 67%, 63%. Tra le città, 15 hanno raccolta differenziata superiore alla media nazionale, con Ferrara che arriva all’ 86%, seguita da Parma e Lucca all’ 81%, mentre 9 città, tra cui Roma, hanno la raccolta differenziata minore del 50%, con Latina ferma al 23%.

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Per quanto riguarda la raccolta differenziata delle plastica 18 capoluoghi hanno una performance superiore alla media nazionale (24 kg/ab) con in testa Ferrara con 53 kg/ab, seguita da Terni (43) e da Pesaro e Rimini (42). In coda c’è Rieti con 0. Rispetto alla raccolta differenziata pro capite della plastica, tra il 2013 e il 2018, l’incremento maggiore si è registrato a Viterbo, dove la raccolta cresce di 9 volte. Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani nel centro Italia è uguale a quello nazionale: 45%. Solo le Marche con il 56% hanno raggiunto l’obiettivo previsto per il 2025 (55%), vicino al target l’ Emilia Romagna con il 54%. In coda il Lazio con il 34% che dovrà compiere lo sforzo maggiore per raggiungere l’obiettivo.

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