Rifiuti, Medici: “Sindaci al lavoro per individuare i siti ed evitare altre emergenze”

L’intervento del presidente della Provincia: “Inviata in Regione una nota con una prima scrematura delle aree industriali potenzialmente idonee ad ospitare impianti pubblici”

Il presidente della Provincia Medici

"La problematica legata all’attuale emergenza relativa al conferimento della quota indifferenziata che ha determinato la mancata raccolta di tale frazione nei giorni precedenti non deve essere messa in relazione con l’attuale azione sinergica di tutti i sindaci della provincia di Latina che con grande senso di responsabilità e nonostante l'insorgere di inevitabili critiche pretestuose, stanno percorrendo la strada che conduce alla costituzione dell’Ato2 per la gestione virtuosa dei rifiuti in ambito provinciale al fine proprio di lasciarsi alle spalle il fallimentare sistema monopolistico che per definizione comporta costi elevati, discontinuità del servizio e spesso, seri problemi di natura ambientale”. 

Queste le parole del presidente della Provincia di Latina Carlo Medici intervenuto nell’ambito del dibattito che si è aperto in questi giorni sulle difficoltà della raccolta dei rifiuti per il temporaneo stop di Rida. 

"Sempre in questi giorni - continua Medici - la Provincia di Latina insieme ai sindaci dei comuni interessati dal problema ha seguito da vicino la situazione. Nelle scorse settimane è stata inviata una nota all’assessore regionale contenente il lavoro finora svolto al fine dell’individuazione di potenziali siti idonei ad ospitare impianti pubblici elencando una prima scrematura delle aree industriali potenzialmente idonee con la netta eccezione dell'area di Borgo Montello, La Cogna e Mazzocchio. 

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Sarà compito dell’assemblea dei sindaci dell’Ato2, una volta costituita, indicare la scelta di uno o più impianti nell’intero territorio provinciale, scelta che si baserà su principi di idoneità dei siti ed economicità legata alla localizzazione al fine di rientrare nel pieno rispetto delle norme nazionali, regionali e provinciali. Questo percorso comporterà il non ripetersi dell’attuale situazione - ha poi concluso il presidente della Provincia -, consentendo di chiudere definitivamente e nel totale rispetto dell’ambiente, il ciclo dei rifiuti".

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