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Nuovi controlli dell’Arpa, Rida: “Il rifiuto trattato è conforme alla legge”

Dai nuovi esami si evince un indice respirometrico tre volte inferiore al massimo consentito. Fabio Altissimi: “I continui controlli ci spingono a migliorare da più di dieci anni”

“Il rifiuto trattato che fuoriesce dagli impianti di Rida Ambiente è conforme alla legge”. La comunicazione della stessa società che rende noti i risultati dei nuovi controlli effettuati da Arpa, alla presenza di tecnici di Rida, il 10 luglio scorso. 

“I tecnici hanno effettuato nuovi campionamenti nella biocella numero tre dove precedenti dati, contestati dall’azienda, avevano evidenziato un superamento dell’indice respirometrico. I nuovi campionamenti invece - si legge nella nota di Rida - hanno accertato come quel valore fosse in realtà tre volte inferiore rispetto al massimo consentito. 

A seguito dei primi controlli la Regione Lazio aveva diffidato Rida Ambiente a produrre un rifiuto conforme al conferimento in discarica con l’azienda che, in attesa di nuovi esami, aveva preferito chiudere i battenti salvo poi riaprirli per ordine della Provincia di Latina che non aveva tutta via previsto l’ingresso in Rida Ambiente del rifiuto organico”.

“Ora questi nuovi controlli – dichiara Fabio Altissimi patron di Rida Ambiente – dimostrano che il nostro processo segue le regole, cosa che noi abbiamo sempre sostenuto. Mi auguro ora che tutto torni alla normalità e che si risolva anche l’altra questione, quella legata all’ingresso in Rida Ambiente del rifiuto organico, per il quale siamo autorizzati dal 2001. 

Quanto accaduto non rappresenta per noi una vittoria ma la dimostrazione del nostro corretto lavoro. I continui controlli non hanno fatto altro che farci crescere e migliorare nel corso degli anni e anzi ringraziamo i tecnici Arpa che, seppur con un po’ di ritardo, hanno comunque svolto egregiamente il proprio lavoro”. 

“Mi auguro tuttavia - conclude Altissimi -, per il bene dell’ambiente e dei cittadini, che gli organi preposti al controllo rivolgano altrettanta attenzione anche agli altri impianti presenti sul territorio laziale”. 

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