Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Provincia, rimosso dall’incarico il segretario generale di via Costa

Il presidente f.f. De Monaco ha firmato il provvedimento di revoca dell'incarico nei confronti di Matrona Stellato: "Gravi violazioni; è un passo al quale non ci si poteva sottrarre nell'interesse dell'Ente"

Rimossa dall’incarico di segretario generale della Provincia. Nelle scorse ore il presidente di via Costa, Salvatore De Monaco, ha firmato il provvedimento di revoca dall'incarico nei confronti di Matrona Stellato. “Una scelta obbligata quella di de Monaco che – commentano dalla Provincia -, non avendo sino ad oggi ricevuto alcuna controdeduzione alle numerose contestazioni elevate al Segretario Generale dell’Ente, ha dovuto emettere il provvedimento di revoca”.

“A chiusura della vicenda del ex Segretario Provinciale, era d’obbligo esporre con puntualità le ragioni sottese alla revoca della dottoressa Stellato, che veramente poco hanno a che vedere con la sola pregressa delibera di mera programmazione del piano assunzioni, propedeutica all’approvazione del bilancio annuale e pluriennale dell’Ente, e peraltro regolarmente adottata anche con la sottoscrizione della stessa chiarisce Vice Presidente facente funzioni -. La questione muove al contrario dalla evidenza delle gravi violazioni contestate al Segretario nella Giunta dell’ultimo 11 novembre, che in considerazione anche delle mancate controdeduzioni dello stesso non potevano non condurre alla rimozione del Segretario dal suo incarico”.

Con deliberazione n.31 assunta in data 11.11.2013, la Giunta provinciale “ha espresso il proprio favorevole parere in ordine alla revoca del Segretario generale dell’Ente, al quale è stata formalmente contestata la violazione reiterata dei propri doveri d’ufficio corredata dalla allegazione documentale attraverso la quale è stato circostanziato ogni addebito. Le contestazioni riguardano: scarsa presenza in servizio, reiterato - rifiuto dell’utilizzo del cartelllino marcatempo come previsto dalla organizzazione interna della provincia, mancata adozione di sistemi di verbalizzazione e regolamentazione delibere di giunta, tardività adempimenti connessi alla pubblicazione degli atti deliberativi, grave violazione durante la seduta di giunta del 12.09.2013, abbandono ingiustificato della giunta provinciale, mancata attuazione del regolamento controlli, del piano anticorruzione – mancanza assoluta di attività propedeutiche, del piano della trasparenza – mancanza assoluta di attività propedeutiche, mancata assistenza giuridico amministrativa agli organi.

In buona sostanza così come concluso da de Monaco: “Si è trattato di un procedimento al quale non ci si poteva sottrarre nell’interesse dell’Ente, sul quale abbiamo altresì acquisito il conforto di legali esterni, radicatosi su specifiche violazioni ed oggettive contestazioni, e condotto nel rispetto delle disposizioni di legge che dominano la materia. Del resto se la legge è uguale per tutti, e la legge Severino ce lo insegna, anche per il  caso di specie il sottoscritto non poteva sottrarsi dall’atto di revoca”.     

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