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Province, Di Giorgi ai parlamentari: “Non convertire in legge il decreto”

Il sindaco di Latina scrive ai parlamentari pontini e non: "La cancellazione di alcune Province, nell'attuale momento storico ed economico, non può che provocare danni irreparabili"

S’infiamma la polemica politica intorno al decreto legge con cui il Governo ha proceduto al riordino e al conseguente taglio delle Province, decreto che per la realtà pontina potrebbe significare accorpamento con Frosinone.

Possibilità non ben vista dall’Ente di via Costa, con il presidente Cusani che, così come assessori e consiglieri, ha rimesso le tessere del partito al Pdl. Ma se il capogruppo del Pd, Giorgio De Marchis, sostiene che quella della nuova grande provincia che potrebbe nascere dall’accorpamento deve essere considerata come una sfida da cogliere, non è dello stesso avviso il sindaco di Latina, Giovanni De Giorgi, che ha inviato una lettera ai parlamentari, pontini e non, in cui rilevando, tra l’altro, “come la cancellazione di alcune Province, nell’attuale momento storico ed economico, non possa che provocare danni irreparabili”, chiede ai parlamentari “un personale impegno in merito”, vale a dire di lavorare affinché il Decreto del Governo non sia convertito in Legge.

Non si tratta – scrive il sindaco Di Giorgi - di difendere poltrone ma, al contrario, di rivendicare importanti identità culturali, storiche, sociali quali caratterizzanti il nostro territorio ed anche, e soprattutto, di salvaguardare posti di lavoro evitando il rischio di un inevitabile depauperamento istituzionale e amministrativo. Ritengo, infatti, che le pur apprezzabili finalità di razionalizzazione della spesa pubblica, sottese al citato decreto, possano essere diversamente raggiunte, anche attraverso una legge costituzionale che, comunque, sappia dare giusta lettura e adeguata cornice alle peculiarità di ogni territorio, aprendo a premiali prospettive di crescita e scongiurando quei rischi di involuzione che, purtroppo, il decreto lascia presagire per importanti realtà locali”.

Nella lettera Di Giorgi chiede anche ai parlamentari, nel caso si andasse avanti con l’accorpamento delle Province, di garantire le prerogative di Latina come capoluogo della nuova entità territoriale, per motivi di carattere economico e sociale.

“Ho voluto promuovere questa nuova iniziativa – commenta il sindaco Di Giorgi – perché ritengo importante un’azione comune al fine di sensibilizzare il Governo sulla necessità di evitare l’adozione di decisioni che non vanno nella direzione della razionalizzazione della spesa pubblica ma aprono voragini evidenti nella gestione amministrativa dei Comuni, chiamati a nuove, pesanti competenze senza averne le risorse. Tagliare con la decretazione d’urgenza delle realtà storiche, economiche, sociali quali quelle rappresentate dalle Province, rappresenta un’assurdità e un paradosso che può provocare danni irreparabili. Ritengo necessaria un’azione comune a livello istituzionale per evitare la conversione in legge del Decreto sulle Province”.

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