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Salta il Consiglio, De Marchis: “Epilogo di un anno di mal governo”

Il capogruppo del Pd commenta l'assise saltata per mancanza del numero legale: "Debiti per opere incompiute e razionalizzazione della spesa i nodi più urgenti che sottoporremo dall'inizio del nuovo anno"

“L’ennesima seduta a vuoto del Consiglio comunale è l’epilogo di un anno di mala amministrazione cittadina certificata da un sindaco che non ha avuto nemmeno il coraggio di convocare la “tradizionale” conferenza stampa di fine anno perché non aveva alcun risultato né obiettivo amministrativo da illustrare agli organi di informazione locale”.

Con queste parole il capogruppo del Pd, Giorgio De Marchis, commenta l’assise cittadina saltata questa mattina per mancanza del numero legale.

“Un Consiglio comunale e un’amministrazione svuotati con assenti gran parte dei consiglieri della maggioranza, assente il primo cittadino, assente anche l’assessore al Bilancio. Tutto questo – sottolinea De Marchis - quando il Consiglio comunale era chiamato a ratificare delibere per debiti fuori bilancio che andavano approvate entro il 31 dicembre e la cui mancata approvazione farà saltare il primo indicatore necessario per il mantenimento dei parametri del patto di stabilità”.

“Il 2013 – dichiara De Marchis - è finito così come era iniziato, con una maggioranza squagliata, un sindaco privo di visione e un’amministrazione senza progetti. Da oltre due mesi si trascina l’idea del rimpasto della giunta il cui obiettivo non è il rilancio dell’appannata compagine di governo locale, ma il riassetto di posizioni di potere tra i consiglieri della maggioranza, ovvero l’opposto di quello che servirebbe alla città. Non si può più continuare così, nel 2014 si dovranno affrontare i nodi reali che affliggono l’amministrazione di Latina a partire dalla montagna di debiti generati dai fallimentari progetti di opere pubbliche mai decollate (le Terme di Fogliano, la metro leggera, la cittadella giudiziaria solo per citarne alcune) fino ad arrivare ad un processo di razionalizzazione e di contenimento della spesa. Cito ad esempio le spese telefoniche e le spese degli affitti per le quali non si è proceduto al taglio dopo aver evidenziato una serie di criticità in sede di approvazione del bilancio di previsione”.

Saranno questi i punti che il Pd proporrà al Consiglio comunale già a partire dai primi giorni del nuovo anno, “perché sono questi i punti essenziali per il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario del Comune, un Comune – conclude De Marchis - che rischia seriamente il default e per il quale non ci sarà mai alcun decreto legge a salvarlo”.

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