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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Sanità, vertice Fazzone- Zingaretti: "Serve una svolta immediata e risposte concrete"

Il coordinatore regionale di Forza Italia fa il punto con il governatore del Lazio sulle criticità del settore nel Lazio e nella provincia pontina. Ecco le richieste presentate alla Regione

Un vertice tra Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, e Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Il tema affrontato è quello della sanità. E proprio su questo si sono fronteggiati i due politici, facendo il punto sulle criticità del settore.

La situazione nel Lazio dopo il commissariamento

"I cittadini della regione Lazio hanno bisogno di risposte, a partire dalla sanità - ha detto Fazzone - Ho avuto modo di incontrare il presidente Zingaretti e di affrontare con lui le problematiche riguardanti questo settore, facendo espressa richiesta di implementare i servizi, valorizzare le professionalità sanitarie ed aumentare il livello di efficienza di tutte le strutture ospedaliere del territorio. Le condizioni in cui versano i servizi della nostra regione sono sotto gli occhi di tutti. Dopo 11 anni di commissariamento il ‘paziente’ Lazio non è uscito dalla convalescenza. Speravamo in un’inversione di rotta, anche in virtù dell’annuncio fatto nel 2017 sull’imminente uscita da questa fase. Purtroppo così non è stato. Siamo rimasti in una fase emergenziale che passa per ospedali depotenziati e servizi erogati solo grazie al personale e alle eccellenze che operano nelle strutture sanitarie del Lazio. Peccato che i livelli essenziali di assistenza siano ancora appesi ad un filo, tra inadempienze e omissioni e che le liste di attesa siano ogni giorno più lunghe, nonostante ben tre piani straordinari siano stati promossi per accorciare i tempi. Esiste purtroppo nel Lazio, una forbice molto ampia tra la percezione reale che i cittadini hanno della sanità e dell’accesso alle prestazioni e alle cure e la realtà dei fatti”.

I servizi nella provincia pontina

Nel corso dell’incontro si è fatto il punto sullo stato dei servizi sanitari, con particolare riferimento alla provincia di Latina.  “Ho voluto ricordare al presidente la situazione di assoluta precarietà del sistema ospedaliero nell’area pontina – afferma il senatore di FI - a partire dalla situazione, costantemente in emergenza dei Pronto soccorso, sempre più affollati e alle prese con gravi carenze strutturali e di personale. Ha ragione chi dice che ormai si sono trasformati in veri e propri ‘gironi infernali’. Per questo ho ribadito la necessità di potenziare la rete territoriale di assistenza, puntando su una sinergia tra Case della salute, ambulatori di medicina generale e ospedali. Occorre pensare ad una programmazione vera, che partendo dalle criticità che vanno dal sottodimensionamento delle dotazioni organiche, passando per le carenze strutturali arrivando sino alla insufficienza di posti letto e alla costante emergenza dei Pronto soccorso, possa dare nuova linfa ad un settore vitale per i cittadini".

L'ospedale Goretti di Latina

Il primo esempio è l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il più grande sulla direttrice Roma-Napoli e che rappresenta la ‘verticalizzazione’ della sanità in provincia. "Il Dea di II° livello - aggiunge Fazzone - non deve essere una semplice ‘etichetta’, ma è di primaria importanza che diventi il valore aggiunto del territorio. E’ interesse di tutti che lo sia. Per gli utenti di Terracina, come per quelli di Fondi, Gaeta e Formia. Ho quindi evidenziato la necessità di accelerare i tempi per la realizzazione dell’ospedale del golfo. Con il presidente Zingaretti ho avuto un confronto molto franco. Ho preso atto dell’impegno assunto dalla Regione di affrontare nell’immediato le priorità assolute di questa struttura, che sono: 1) il potenziamento del Pronto Soccorso; la necessità di garantire l’attività del day surgery multidisciplinare; il rafforzamento dell’area chirurgica, evitando così di intasare le sale operatorie di Latina e Formia; operatività h24 dei laboratori analisi e radiologici. Quindi ho rilevato l’urgenza di potenziare il tavolo operatorio, attivando servizi efficienti anche per la sala di endoscopia, oltre alla gastroscopia e colonscopia diagnostica di base. Prendo atto che anche relativamente a questi punti la Regione sembra voglia venire incontro alle nostre richieste.

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