Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Satnam Singh, Elly Schlein a Latina: “Ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità”

La segretaria del Partito Democratico ha partecipato alla manifestazione di piazza della Libertà per il bracciante indiano morto. Insieme a lei anche tanti altri deputati, consiglieri regionali ed europarlamentari

Deputati, consiglieri regionali, comunali, sindaci, europarlamentari: in tanti ieri, oltre ai rappresentanti delle associazioni, dei sindacati e della comunità inidiana, e ai cittadini, hanno aderito alla manifestazione organizzata a Latina dalla Cgil dopo la morte di Satnam Singh, il 31enne bracciante abbandonato in strada senza un braccio e senza essere soccorso dopo un incidente, e poi deceduto in ospedale

Schlein: "Satnam ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità"

"Quella di Satnam non è stata una morte o un incidente sul lavoro, è stato ucciso dallo sfruttamento, dal caporalato, dall'indifferenza, dalla disumanità di chi l'ha mollato senza un braccio mangiato da un macchinario, senza portarlo a curarsi perché si poteva salvare”, ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che in mezzo alle migliaia di persone che hanno riempito piazza della Libertà ha partecipato alla manifestazione a Latina. "Non ci sono lavoratori e lavoratrici di serie A o di serie B: questo vuol dire che chiunque ha a cuore la democrazia in questo Paese, la nostra Costituzione deve fare la sua parte", ha aggiunto Schlein. "E noi come Pd siamo qui per farla, siamo qui per dire che servono più risorse per attuare la legge contro il caporalato e lo sfruttamento, perché tutta la parte di prevenzione ancora non è stata attuata; perché bisogna responsabilizzare le aziende e non è possibile che solo poche si pongano il problema di collaborare a questi strumenti". Per la segretaria dem "il caporalato è un problema per lo sfruttamento sulla pelle dei lavoratori più fragili, ma è un problema anche di concorrenza sleale verso le imprese sane che non decidono di fare la cresta sulla pelle dei lavoratori. Dall'altra parte c'è una legge che va abolita, la Bossi-Fini, e noi presenteremo a breve la nostra proposta per abolirla e per riscriverla integralmente, perché quella legge ha creato per 20 anni irregolarità e la irregolarità causa ricattabilità e Satnam Singh. Un nome che non possiamo dimenticare, che è stato vittima anche di quella ricattabilità che colpisce chi non può avere in mano un permesso di soggiorno. Sono leggi che vanno riscritte, e il Pd farà la sua parte”.

Fratoianni: "Basta a una sistema che alimenta precarietà e ricatti"

In piazza, nel capoluogo pontino, anche il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. “A Latina una manifestazione straordinaria per dire basta alla stragi sui posti di lavoro, ma sopratutto basta a una sistema che alimenta precarietà e ricatti. Basta con la Legge Bossi Fini. Bisogna garantire a tutti coloro che lavorano nei campi e nelle imprese di poter rivendicare pienamente i loro diritti, servono controlli , e serve soprattutto dignità”.

Boldrini: "Una piazza che dice basta alla disumanità"

“Una piazza che reclama e pretende lavoro sicuro, legale, dignitoso. E che dice basta alla disumanità. Oggi siamo a Latina, grazie alla Flai Cgil, per chiedere giustizia per Satnam Singh, ma anche per chiedere che la legge 199 sul caporalato sia applicata a pieno, che vengano assunti più ispettori del lavoro, come avevamo proposto con un emendamento, bocciato dalla maggioranza, all'inefficace decreto sulla sicurezza sul lavoro voluto dal Governo”, ha affermato Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Invece di fare provvedimenti vuoti e senza fondi, il Governo provveda a colmare questi insopportabili vuoti che generano insicurezza e sfruttamento. È ipocrita sbandierare le eccellenze della nostra agricoltura e fingere di non vedere quello che succede in tante aree del territorio. Ed è anche un insulto a quelle aziende che rispettano la legge e che davvero rappresentano l’eccellenza”.

Marino: "Un crimine efferato"

"Siamo qui per dire basta all'ingiustizia, siamo qui per dire basta alla disumanità, siamo qui per dire basta allo schiavismo - ha dichiarato poi il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e coordinatore della Direzione nazionale, Filiberto Zaratti -. È paradossale che nel 2024 si debba fare una manifestazione contro lo schiavismo. Nel nostro paese le istituzioni non possono continuare a rimanere silenti. Non possono continuare a stare zitte e a far finta di niente. Ci domandiamo perché il responsabile di questa cosa così grave non è stato arrestato. Non è in galera, perché quell'azienda è ancora aperta. Nessuno l'ha chiusa. In questo modo si giustifica nei fatti quello che è accaduto. Noi pensiamo che sia necessario stare dalla parte dei diritti delle persone, delle persone che attraversano il mare per arrivare qui a cercare un lavoro e che lavorano sotto pagati e sfruttati, che vivono dentro le baracche e poi sono oggetto di uno scempio vergognoso. È per questo che protestiamo e crediamo che le istituzioni debbano far sentire la loro voce: basta allo schiavismo nel nostro paese”. A fargli eco l'eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra Ignazio Marino: "Tutti sappiamo che la pratica veramente criminale del caporalato esiste nel nostro paese e ci sono certamente gli strumenti per fermarla, perché non è così difficile andare a fermare la mattina quelli che raccolgono i lavoratori per portarli nei campi e pagarli, quando li pagano, 4 euro all'ora. Ma in questo caso siamo veramente arrivati a un crimine efferato, perché buttare il corpo di un uomo ancora vivo e il suo braccio davanti alla propria casa, senza chiamare i servizi per poterlo assistere e far arrivare in tempo un elicottero, è veramente un omicidio. È stato lasciato morire un uomo dissanguato perché si voleva coprire il proprio sporco lavoro”.

D'Amato: "A Latina per dire no allo schiavismo"

“Siamo qui per dire no allo schiavismo, per chiedere la regolarità per tanti che lavorano - ha poi aggiunto Alessio D’Amato, responsabile welfare di Azione -. La politica deve dare di più, questo è un fenomeno noto, bisogna far emergerlo. Qui c’è stato un atto di schiavismo, è importante che questi lavoratori vengano regolarizzati se no si è schiavi”.
 

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