Giovedì, 18 Luglio 2024
L'ANNUNCIO

Satnam Singh, visto per la sorella di Soni. Meloni: “Morte orribile. Atteggiamento schifoso del datore di lavoro”

L’annuncio di Tajani: “Rilasciato il visto per la cognata del bracciante indiano morto”. Alla Camera le dure parole della premier e il lungo applauso di deputati e ministri

La sorella di Soni, vedova di Satnam Singh, potrà presto arrivare in Italia. Fonti della Farnesina riferiscono infatti che l’Ambasciata d’Italia a New Delhi ha rilasciato oggi il visto d’ingresso in Italia in favore della sorella della compagna del bracciante indiano di 31 anni morto dopo aver perso un braccio in un incidente in un’azienda agricola di Latina abbandonato, senza essere soccorso, in strada dal suo datore di lavoro. 

Fonti della Farnesina aggiungono anche che la familiare “potrà ora recarsi in Italia per sostenere la sorella in questo difficile momento”. Subito dopo aver appreso della tragica vicenda, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani si era attivato, chiedendo agli uffici consolari italiani in India di adoperarsi per concedere in tempi rapidi ai familiari della vittima i necessari visti d’ingresso. E sulla questione è intervenuto questa mattina proprio Tajani con un post su X: "I nostri uffici consolari in India hanno appena rilasciato i visti d'ingresso in Italia per la sorella di Soni, la cognata di Satnam Singh, il bracciante morto nell’agro pontino - scrive -. Ringrazio l'ambasciata italiana in India per il lavoro di assistenza che continuano a fare anche con il resto della famiglia”. 

Del caso si era occupata anche la sindaca di Latina Matilde Celentano che pochi giorni dopo la tragedia aveva incontrato Soni raccogliendo la sua richiesta di avere vicino i suoi familiari in questi momenti drammatici facendosene poi portavoce con lo stesso ministro degli Esteri, come ha spiegato anche ieri nel corso della manifestazione che si è tenuta a Latina. 

L’applauso della Camera per Satnam Singh e le parole di Meloni

Satnam Singh è stato ricordato questa mattina con un lunghissimo applauso di tutta l’Aula della Camera. Ministri e deputati si sono alzati in piedi dopo le parole della premier Giorgia Meloni. “Voglio condividere una riflessione su un episodio di cronaca che mi ha lasciato stupefatta, parlo - ha detto al presidente del Cosniglio facendo appunto riferimento “all’orribile e disumana morte di Satnam Singh, per il modo in cui è avvenuta e ancora di più per l’atteggiamento schifoso del suo datore di lavoro; questa è l’Italia peggiore. La vergogna del caporalato è lungi dall’essere sconfitta ma non intendiamo smettere di combatterla“, ha detto Meloni in Aula.

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Minuto di silenzio in Consiglio regionale 

Quasi contemporaneamente ilConsiglio regionale del Lazio ha osservato un minuto di silenzio in memoria del il bracciante indiano, come richiesto dal consigliere FdI, Marco Bertucci, che ha ricordato come sia "diventato il simbolo di una piaga diffusa nel corso degli anni”. 

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