Scuole paritarie religiose, tre le soluzioni proposte dal Comune di Latina

Amministrazione: “Le strade percorribili individuate dopo un lungo esame della normativa di settore”. Sono ora al vaglio delle congregazioni religiose

Tre le soluzioni per le scuole paritarie religiose di Latina che sono state proposte dal Comune e che ora sono al vaglio delle congregazioni.

La comunicazione ufficiale dell'Ente nel tardo pomeriggio di ieri con una nota. “In riferimento alla delibera di giunta n.478 del 3 novembre scorso con la quale l’Amministrazione ha dato mandato agli uffici competenti di individuare ambiti, termini e forme di collaborazione tra il Comune di Latina e le congregazioni religiose per continuare, nel rispetto della legge, ad avvalersi delle stesse nelle scuole paritarie comunali - si legge -, si porta a conoscenza che sono state proposte alle congregazioni tutte le strade percorribili per adeguarsi alla normativa vigente”. 

Le tre proposte sono: la trasformazione delle scuole paritarie comunali in scuole paritarie religiose, “percorso in cui l’amministrazione interverrebbe con la concessione in comodato gratuito delle strutture oltre che con un contributo economico da determinarsi di concerto con le congregazioni stesse”; la partecipazione delle congregazioni religiose a quello che sarebbe un bando di gara ad evidenza pubblica aperto anche alla partecipazione delle congregazioni per l’assegnazione del servizio; la gara per l’affidamento della gestione delle scuole con la previsione della clausola sociale per l’impiego del personale religioso attualmente presente nelle strutture, assunto direttamente dal soggetto gestore.

“Tali proposte - spiegano da piazza del Popolo - sono emerse anche a seguito di incontri avuti con la parte ecclesiale, tra cui la Curia diocesana nella sua opera di mediazione, in cui si è condivisa la necessità di adeguare le situazioni in essere alla sopraggiunta normativa nazionale. In uno spirito di fattiva collaborazione, infatti, tali proposte costituiscono l’impegno manifestato dalla Giunta municipale a garantire la priorità del mantenimento del rapporto con le congregazioni nel rispetto della legislazione vigente”.

In attesa che le congregazioni comunichino la loro libera scelta - conclude il Comune di Latina -, l’Amministrazione, pur rendendosi conto dello sforzo che le stesse dovrebbero sostenere, auspicando che venga accolta la prima soluzione proposta, rassicura circa la garanzia sulla continuità di un servizio qualitativamente idoneo a famiglie e bambini che costituiscono l’impegno primario per l’Amministrazione”.

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