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Venerdì, 14 Giugno 2024
Il caso / Sezze

L'auditorium chiuso da anni: ora i lavori di messa in sicurezza per restituirlo alla città

Sull'albo pretorio del Comune di Sezze la determina per l'affidamento degli interventi. Il sindaco Lucidi: "Abbiamo trovato questa importante struttura chiusa e inagibile e ci siamo rimboccati le maniche per restituirla alla città"

Sono stati affidati a Sezze i lavori di messa in sicurezza e adeguamento del sistema anticendio dell'auditorium Mario Costa. La struttura, chiusa ormai da anni, potrà così presto tornare nella disponibilità della cittadinanza e delle associazioni culturali che in tutto questo tempo sono state costrette a trovare altri luoghi in città per organizzare eventi.

“Quando ci siamo insediati – ha detto il sindaco di Sezze Lidano Lucidi – abbiamo trovato questa importante struttura chiusa e inagibile. Ci siamo quindi rimboccati le maniche per restituire alla città un luogo fondamentale per garantire un palcoscenico importante a chi ne fa richiesta. In questi anni abbiamo lavorato in maniera convinta, ma senza guardare agli errori commessi in passato e a come si fosse arrivati a questa assurda situazione. Oggi finalmente raccogliamo i frutti dei nostri sforzi e sono davvero soddisfatto che presto il “Mario Costa” tornerà ad essere disponibile”.

Il primo cittadino, ringraziando per l’impegno chi si è speso per portare a casa questo importante risultato, ha ricordato come una situazione simile abbia riguardato anche un’altra importante struttura, il centro sociale Ubaldo Calabresi, anch’essa risolta in tempi brevi e restituita fruibile alla cittadinanza. “Contiamo di continuare a concentrare le nostre attenzioni su alcune strutture che vogliamo restituire alla popolazione di Sezze - ha poi aggiunto - Tra queste spiccano la futura Casa dei Giovani e il pallone tensostatico in via Scopiccio. In quei due casi – ha concluso il primo cittadino di Sezze – vogliamo assolutamente evitare di dover restituire i finanziamenti che la Regione aveva concesso per la loro realizzazione. Non poter usufruire di due strutture importanti nell’ambito dei servizi sociali e dello sport sarebbe un vero peccato, dover addirittura restituire i soldi utilizzati per costruirli e non terminarli equivarrebbe ad un fallimento. È nostro compito risolvere queste situazioni e daremo il massimo per riuscirci”.

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