Sabato, 18 Settembre 2021
Politica Sezze

Sezze, il sindaco Di Raimo molla: “Questa esperienza deve finire qui”. Appello ai consiglieri a dimettersi

La nota del primo cittadino. L’Amministrazione travolta dall’inchiesta dei carabinieri “Omnia 2” che ha portato agli 11 arresti facendo luce su una gestione illecita del cimitero

Pesanti, ed inevitabili, le ripercussioni anche sull’Amministrazione comunale di Sezze dopo quanto emerso dall’inchiesta “Omnia 2” che la scorsa settimana ha portato ad 11 arresti facendo luce su un consolidato sistema di gestione illecita del cimitero.

Dopo le dimissioni del vicesindaco Antonio Di Prospero, anche il primo cittadino Sergio Di Raimo è pronto a lasciare e, attraverso una nota, ha rivolto il suo appello a tutti i consiglieri di maggioranze ed opposizioni a rassegnare contemporaneamente tutti le proprie dimissioni.

“Ritengo che questa esperienza amministrativa debba finire qui - scrive -. Andare avanti nonostante le defezioni non ha nessun senso e non porterebbe da nessuna parte, soprattutto in un momento come questo. Il paese ha bisogno di una maggioranza solida, compatta e convinta che oggi, ma già da qualche tempo, non mi pare ci sia. Le mie dimissioni - ha aggiunto - diventerebbero irrevocabili solo tra 20 giorni e sarebbero 20 giorni di incertezza, di pressioni finalizzate a farmi cambiare idea e di stallo amministrativo. E’ per questo che invito tutti i consiglieri in carica, di maggioranza e di minoranza a rassegnare le proprie dimissioni, insieme alle mie e contemporaneamente così che, in modo immediato, si determinerà lo scioglimento del consiglio e la nomina del commissario”.

Intanto, per la giornata di oggi, sono previsti i primi interrogatori degli arrestati, quelli dell’ex custode dell’ipogeo Fausto Castaldi, assistito dall’avvocato Cesare Castaldi, e il funzionario dell’amministrazione comunale Maurizio Panfilio. 

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