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Sito di stoccaggio a San Michele, il Comitato: “Con i rifiuti il rischio zero non esiste”

La riunione del Comitato Civico spontaneo per discutere del sito che dovrebbe nascere sulla Migliara 45 nei pressi della Plasmon dove c’è stato anche il flash mob di Fratelli d’Italia

Il nuovo sito di stoccaggio di inerti che dovrebbe nascere lungo la Migliara 45 è stato al centro di un incontro che ieri si è tenuto a Borgo San Michele promosso dal locale Comitato Civico spontaneo. Il coordinatore Alessio Pagliari ha cercato di ripercorrere quanto avvenuto negli giorni a partire dalla sentenza del Tar che ha nominato un commissario ad acta per l’individuazione di un’area da destinare a discarica, passando per le azioni intraprese dal Comitato, fino alle posizioni dei vari attori della vicenda.

L’architetto Antonio D’Onofrio ha esposto, da un punto di vista tecnico, “tutte le possibili considerazioni che devono essere prese in esame nella valutazione di un sito destinato a ‘discarica’. In particolare - spiegano dal Comitato -, sono stati individuati ed elencati alcuni vincoli che insisterebbero nell’area interessata che i tecnici dovranno tener conto”.

Il comitato civico sta quindi analizzando con molta attenzione tutti i documenti che riguardano la zona in questione e si riserva di fornire, nei prossimi giorni, ulteriori considerazioni e valutazioni. Dal canto suo Alessio Pagliari ha ribadito la sua preoccupazione nella scelta dell’area nei pressi della Plasmon che rischierebbe “di aprire una ‘breccia’ per possibili ampliamenti del sito anche per altri tipi di rifiuti, inoltre, la presenza del canale di Rio Martino potrebbe non essere casuale perché verosimilmente gli impianti di trattamento di rifiuti possono necessitare di sistemi di raffreddamento, quindi non può essere escluso che, anche se in una prima fase potrebbe non essere necessario, in un futuro prossimo si possa ricorrere a tale soluzione”.

“Un'ulteriore preoccupazione - ha precisato Pagliari - giunge dalla lettura di un articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale Il Caffé a firma, fra l’altro, del già assessore all’ambiente dell’attuale Amministrazione comunale di Latina, Roberto Lessio. In questo articolo si fa presente: ‘come i sindaci avrebbero votato contro una loro stessa decisione in quanto l’area scelta non è un sito industriale dismesso così come stabilito dall’Assemblea dei Sindaci pontini nella seduta del 23/02/2018, accogliendo un apposito emendamento presentato dal delegato del Comune di Latina'. Inoltre nello stesso articolo - proseguono dal Comitato - vengono evidenziati i possibili rischi di percolato che i rifiuti stoccati potrebbero comunque generare”. Con i rifiuti, come ha poi concluso D’Onofrio, "il rischio zero non esiste". All'incontro erano presenti anche le associazioni Sempre Verde e Legambiente.

Sempre nella giornata di ieri nei pressi dove potrebbe sorgere il sito di stoccaggio dei rifiuti sulla Migliara 45 c’è stato anche il flash modo organizzato da Fratelli d’Italia a cui babbo preso parte anche il senatore e coordinatore provinciale Nicola Calandrini, il portavoce comunale Gianluca Di Cocco, il gruppo consiliare al completo, oltre a cittadini e rappresentanti dei comitati.

“Su questo tema non bisogna fare demagogia - ha dichiarato il Senatore Nicola Calandrini - una discarica è necessaria per chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno della provincia, ma nel raggio di 4 km intorno a quest’area insistono almeno 25.000 residenti. Per questo sosteniamo che la scelta è sbagliata. Anche il sindaco Coletta prima ha accettato l’ipotesi di ospitare qui una delle due discariche previste dal piano provinciale dei rifiuti, poi ha espresso i suoi dubbi in merito all’area e ora ha annunciato che si avvarrà di una consulenza tecnica.  Fratelli d’Italia agirà in tutte le sedi: abbiamo già chiesto insieme agli alleati di centrodestra la convocazione di un consiglio comunale affinché si arrivi ad una delibera che escluda questo territorio”.

“Sono già settimane che battagliamo per l’intera città di Latina, perché questo non è solo un problema della Migliara 45 - ha dichiarato Gianluca Di Cocco - Latina ha già dato negli anni con una serie di servitù, dalla discarica di Borgo Montello alla centrale nucleare, al campo rom di Al Karama. Per questo diciamo un secco no ad una nuova servitù nel territorio di Latina”.

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