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Presidente della Provincia sospeso, Pdl fa quadrato intorno a Cusani

Dopo il provvedimento del Prefetto che sospende Cusani per 18 mesi dalle cariche pubbliche che ricopre, in applicazione della legge Severino, il partito, a livello locale e non solo, si schiera al fianco del presidente

Il Pdl fa quadrato intorno al presidente della Provincia Armando Cusani. Dopo il provvedimento del prefetto di Latina, Antonio D’Acunto, con cui il numero uno di via Costa viene sospeso per 18 mesi da tutti gli incarichi pubblici che ricopre – dunque anche quello di consigliere comunale di Sperlonga -, in applicazione della legge Severino, il partito, locale e non solo, si schiera al fianco di Cusani.

GIUSEPPE SIMEONE, CONSIGLIERE REGIONALE PDL - “Quanto accaduto al presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, è l’epilogo di quella che si era dimostrata sin dall’inizio come una caccia alle streghe – ha commentato il consigliere regionale pontino Giuseppe Simeone -. Passaggi che sono stati condotti solo per colpire e abbattere l’uomo prima che il politico. Che il presidente Cusani non abbia ricevuto alcuna notifica in merito e sia venuto a conoscenza della sospensione operata dal prefetto di Latina Antonio D’Acunto solo tramite la stampa lede ogni forma di dignità e rispetto umano. E’ allarmante per la democrazia, è disarmante per la vita di tutti noi, quanto si sta verificando. Questo provvedimento e soprattutto le modalità con cui è stato emesso è una pagina più brutta e nera della storia istituzionale della nostra provincia, della nostra regione del nostro Paese. Non posso che esprimere solidarietà e vicinanza ad Armando Cusani – continua Simeone - che per me è, ed è sempre stato, un amico oltre che un uomo politico di grande intelligenza che stimo e stimerò sempre per tutto il lavoro che sta svolgendo per il nostro territorio, a sostegno dello sviluppo e di una vita migliore per i nostri cittadini. Resto al suo fianco come sempre pronto a qualsiasi battaglia che possa chiudere, una volta per tutte, questa vicenda legata a questioni politiche e non certo a mettere in discussione l’integrità morale e la dignità della sua persona su cui, come ho sempre fatto, sono pronto a scommettere tutto”.

ASSESSORE PROVINCIALE FABIO AMRTELLUCCI - Gli fa eco l’assessore provinciale Fabio Martellucci che, come Simeone, punta l’attenzione sulla mancata notifica del provvedimento al presidente Cusani. “Ho appreso dal giornale  la notizia della sospensione del Presidente della Provincia Armando Cusani. Una pagina triste per l’intera Provincia che oggi perde il capo dell’amministrazione, al quale neanche si è avuta la  premura istituzionale di far recapitare ufficialmente la notizia.  Ma del resto le cose vanno così in Provincia. L’incuria per la forma è solo l’inizio della fine. Una vicenda che oggi colpisce il presidente della Provincia, ma che divenuta ormai sistema, domani già nuovamente pronta a mietere nuove vittime e che non ha cura degli interessi pubblici o del territorio. Ciò che rammarica è l’ipocrisia di certe leggi che, chiamate a combattere ben più auliche battaglie vengono piegate allo Stato moralista che confonde l’etica con il diritto, prevaricandone il senso a proprio uso e consumo. Ad oggi non posso commentare una notizia, che al momento non ha  trovato alcuna ufficialità, ma non dubito che la sospensione, già da tempo sollecitata, senza nemmeno verificarne i presupposti di applicabilità alle vicende che hanno interessato il Presidente Cusani, fosse nell’aria. I modi ed i tempi con i quali esce in anteprima presso gli organi di informazione lascia sgomenti e disillusi sulla attenzione che è stata rimessa al caso. Un caso che vede l’amministrazione privata di colui intorno al quale è stato costruito un programma di governo del territorio, che ha trovato ampio riscontro presso l’elettorato, il quale ha il diritto di vederne concluso il ciclo,  senza che questo venga impedito da un giudizio morale, costruito sulla scorta di sentenze non definitive in pregio al principio di presunzione di innocenza, né sulla scorta di leggi entrate in vigore  dopo l’inizio del mandato e dopo molti anni dall’accadimento dei fatti oggetto delle sentenze”. "Sta a noi ora – conclude Martellucci – rinnovare la stima ed il rispetto ad un uomo che a dispetto di molti ha perseguito gli interessi del territorio mettendoci la faccia, combattendo a viso aperto tutte le battaglie. Non dubito che vorrà combattere anche questa”. 

LUCA GRAMAZIO, CAPOGRUPPO PDL ALLA REGIONE -  “Trovo ingiusta la sospensione del presidente della Provincia di Latina Cusani. Peraltro, l'aspetto grave e allarmante è che il presidente ne sia venuto a conoscenza tramite la stampa, senza aver ricevuto ancora alcuna notifica. Ad Armando Cusani, perciò, esprimo la massima solidarietà e, allo stesso tempo, la totale riconoscenza per il gran lavoro portato avanti per il territorio e per lo sviluppo della provincia, in questi dieci anni alla guida dell'ente di via Costa".

GIANNI SAMMARCO, DEPUTATO E COORDINATORE DI ROMA DEL PDL – “Armando Cusani da molti anni è uno dei migliori amministratori locali, l'apprezzamento per il suo lavoro è testimoniato dall'ampio consenso che puntualmente riceve. Gli esprimo vicinanza e solidarietà per una sospensione ingiusta e, per giunta, notificata dagli organi di stampa".

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