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Sperlonga, dopo l’aggressione alle due turiste una mozione per dire “no” all’omofobia

A presentarla il gruppo Sperlonga Cambia per “rendere efficace l’impegno contro la violenza e la discriminazione nei confronti di persone omosessuali, bisessuali e transessuali e garantire la libertà e la tutela dei diritti delle persone Lgbt”

Dopo l’aggressione denunciata ai carabinieri da due turiste nei giorni scorsi, una mozione è stata presentata dal gruppo Sperlonga Cambia per dire “no” all’omofobia. L’obiettivo, spiega il gruppo consiliare, è quello di “rendere efficace l’impegno comune contro la violenza e la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali e a garantire la libertà e la tutela dei diritti delle persone Lgbt”. 

“La comunità di Sperlonga è una comunità accogliente e inclusiva. L’Amministrazione comunale deve prendere le distanze in modo netto e deciso da episodi come quello verificatosi ai danni di due turiste in vacanza nel nostro borgo. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare una mozione da condividere con il Consiglio comunale, affinchè l’Amministrazione tutta si faccia portavoce di un messaggio forte e chiaro: nella nostra comunità non c’è spazio per la violenza e le discriminazioni basate sul genere, sull’identità o sull’orientamento sessuale”.

“Ci ha molto colpito la notizia dell’aggressione a presunto movente omofobo che si è consumata a Sperlonga nella serata di Ferragosto - spiega la consigliera Carla Di Girolamo, firmataria dell’atto -. Spesso si è portati a pensare che le realtà più piccole siano immuni da violenze di questo genere e invece non è così. Negli ultimi anni le violenze, le aggressioni e le discriminazioni nei confronti delle persone Lgbt hanno registrato una crescita esponenziale in tutto il Paese, arrivando a rappresentare una vera e propria emergenza sociale di cui il Governo centrale deve farsi carico. Auspichiamo che il futuro Parlamento licenzi finalmente un testo normativo in grado di contrastare in modo più efficace questa piaga sociale e di garantire piena tutela ai diritti delle persone LGBT. Nel frattempo, però, le Amministrazioni Pubbliche, le Istituzioni e la società civile sono chiamate a fare la loro parte”.

Il testo della mozione chiede al Consiglio comunale e alla Giunta un impegno concreto nel contrasto all’omofobia, attraverso la promozione di iniziative e attività di sensibilizzazione che coinvolgano le scuole, le famiglie e le associazioni del territorio. Non solo, ma con la mozione Sperlonga Cambia sollecita l’Amministrazione di Sperlonga ad “aderire alla rete Re.A.DY., la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, che ha come obiettivo quello di avviare azioni condivise per promuovere sul piano locale politiche in grado di tutelare le persone lgbt, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi”.

“Sarebbe un bel messaggio da parte dell’Amministrazione Comunale di Sperlonga, ma soprattutto sarebbe un passo concreto sul piano dell’uguaglianza, della tutela e della parità dei diritti. Siamo certi – conclude la consigliera Di Girolamo - che troveremo la massima condivisione sulla mozione e ci auguriamo che iniziative come questa coinvolgano sempre più Amministrazioni Pubbliche, per coltivare nelle comunità il seme del rispetto della libertà e della dignità delle persone, senza il quale non può costruirsi una compiuta cittadinanza”. 
 

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