Tagli alle Province, Cusani: “Noi capro espiatorio per coprire i costi”

Importante incontro tra il presidente di via Costa e la maggioranza per discutere sulle linee da seguire e le azioni da mettere in campo contro il provvedimento del governo Monti

Difendere la Provincia ad ogni costo. Questo è la più grande convinzione del presidente Armando Cusani che dopo aver minacciato l’uscita dell’Ente di via Costa dall’Upi continua la propria battaglia contro la manovra del governo Monti che, tra gli altri provvedimenti, prevedrebbe anche una serie di tagli alle Province.

Un passo in avanti è stato fatto durante la scorsa settimana, quando tutte le rappresentazioni provinciali sono riuscite ad ottenere lo stralcio del decreto Ora la palla è passata al Parlamento che dovrebbe essere elaborare una legge ad hoc.

Ma questo non pare aver placato l’ira di Cusani il quale ieri per oltre tre ore ha incontrato il gruppo consiliare del Pdl e gli assessori per discutere il da farsi.
Durante il meeting è stato ribadito ancora una volta, con forza, “che è insensato e inaccettabile dal punto di vista istituzionale che il tema dell’abolizione delle province, che ha un impatto notevole sulla forma di stato prevista dalla Costituzione, sia inserito in un decreto legge che ha l’obiettivo di salvaguardare le finanze pubbliche - come si legge in una nota della Provincia -. Le disposizioni approvate, poi, sono in netto contrasto con i principi e le disposizioni costituzionali che disciplinano i rapporti tra lo Stato e le autonomie territoriali”.

Secondo il presidente il taglio delle Province sarebbe una vera e propria follia dal momento che insieme alle rappresentazioni comunali sono le realtà più vicine e a diretto contatto con i cittadini.

E tutta la maggioranza sembra essersi stretta intorno al presidente Cusani. “Le province italiane – conferma il gruppo della Pdl - sono pronte per fare la loro parte per il risanamento delle finanze pubbliche, ma non possono accettare di essere il capro espiatorio teso a coprire i costi della politica e gli sprechi della pubblica amministrazione italiana. Il percorso intrapreso continuerà nei prossimi giorni per una migliore valutazione della problematica e delle eventuali azioni da porre in campo”.
La battaglia è appena iniziata.
 

 

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