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Toponomastica "sbilanciata" a Sermoneta, la proposta: “Le prossime strade intitolate alle donne”

L'idea dell'assessore alle Pari Opportunità Marcelli in occasione della festa della donna: "Celebrare l'otto marzo e quindi la donna intitolando strade o piazze a figure femminili"

Celebrare l'otto marzo e quindi la donna intitolando strade o piazze a figure femminili”: questa la proposta avanzata dall'assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sermoneta, Maria Marcelli, in occasione della festa delle donne 

“Intitolare strade e luoghi pubblici alle donne che si sono distinte in vari campi, significa riconoscere il loro contributo al progresso e il loro valore, offrendole come esempio di forza, coraggio e determinazione alle nuove generazioni – spiega l'assessore –. Pensare alla toponomastica cittadina in modo da riequilibrare i rapporti di genere rappresenterebbe un gesto simbolico, in un'epoca in cui resta di strettissima attualità il femminicidio e la disparità di trattamento tra uomini e donne nel mondo del lavoro, della cultura, dell'arte. 

Anche con queste azioni si aiuta a riconsiderare la donna e a restituirle il ruolo che merita. D'altronde, i nomi delle nostre strade e delle nostre piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo”.

Su circa 200 tra vie, corsi, piazze, giardini e parchi che rappresentano la toponomastica di Sermoneta, soltanto 5 sono intitolati a donne nonostante siano moltissimi i personaggi femminili che, a Sermoneta e in Italia, si sono distinti per varie ragioni. 

Un disequilibrio “su cui è necessario intervenire”, visto peraltro che nel gennaio 2016 il Comune di Sermoneta ha ottenuto dalla Regione Lazio il riconoscimento di “Comune alla Pari” grazie alle politiche attive nei riguardi della parità di genere.

“Il mio augurio è che la commissione toponomastica possa individuare le prossime intitolazioni con una logica che tenda al riequilibrio della rappresentanza di genere, al momento troppo sbilanciata in senso maschile – conclude – e sono certa che grazie alla sensibilità dei Componenti della commissione questo mio appello non resterà inascoltato”.

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