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Linea ferroviaria Priverno Fossanova – Terracina: tavolo al Ministero per la riapertura

Fatto il punto della situazione per definire interventi e investimenti; saranno necessari circa 60 milioni di euro. Il sindaco Giannetti: “E’ nostro dovere fare tutto il possibile per restituire alla città questo collegamento strategico e necessario”

Nuova riunione, la seconda, del tavolo di confronto convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare la riattivazione della linea ferroviaria Priverno Fossanova – Terracina. L’incontro ha offerto l’occasione per fare il punto della situazione e valutare come procedere di conseguenza. 

Per il Comune di Terracina erano presenti il sindaco Francesco Giannetti e l’assessore ai Trasporti Sara Norcia. A coordinare il tavolo il consigliere del ministro Salvini, Davide Bordoni, e con lui il direttore generale per il Trasporto e le Infrastrutture del Mit Carla Alessi. Ha partecipato anche l’ingegner Laura D’aprile, capo dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti verdi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; presenti infine rappresentanti della Regione Lazio e di Rfi. 

Necessari 60 milioni di euro

In apertura di incontro il consigliere Bordoni ha sottolineato come il ministro Matteo Salvini abbia manifestato la ferma volontà come anche la necessità di riattivare la linea ferroviaria Terracina-Priverno Fossanova. Rfi ha ribadito la sua piena disponibilità al ripristino della linea ferroviaria, confermando che, secondo una prima stima, sarà necessaria una somma approssimativa di circa 60 milioni di euro che servirà per il “riarmo” della linea, l’adeguamento alle tecnologie attuali considerato che sono passati 12 anni dalla chiusura, come anche la razionalizzazione dei passaggi a livello. 

Al centro della discussione è tornata nuovamente la messa in sicurezza del Monte Cucca, per la quale riprenderanno a breve, dopo una sospensione necessaria, gli interventi finanziati con i 4 milioni stanziati dalla Regione; lavori che comunque sono esclusivamente per la messa in sicurezza dell’area, e non incidono sugli interventi necessari per il ripristino della linea ferroviaria. L’ingegner D’Aprile del Mase ha poi dichiarato la disponibilità a un diretto coinvolgimento circa le procedure da attivare per l’eventuale utilizzo del fondo per il dissesto idrogeologico, effettuando anche una ricognizione con l’Autorità di Bacino competente. 

“Collegamento strategico e necessario”

“Sono estremamente soddisfatta di questo nuovo incontro molto partecipato, che dimostra il grande interesse verso il progetto della riattivazione della linea ferroviaria, e la ferma volontà da parte di tutti gli enti coinvolti di attivarsi per la risoluzione dei vari problemi che al momento impediscono la riapertura - ha dichiarato l’assessore Norcia -. Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di un iter lungo e complesso, ma siamo fiduciosi perché grazie alla volontà da parte del Ministero di proseguire con questi tavoli, riusciamo a coinvolgere e lavorare di concerto con tutti gli attori necessari perché questo nostro percorso possa proseguire e portarci verso il nostro obiettivo”. “È un diritto di Terracina avere una linea ferroviaria, ed è nostro dovere fare tutto il possibile per restituire alla città questo collegamento strategico e necessario - ha poi aggiunto il sindaco Giannetti -. Lo è per i nostri cittadini e studenti pendolari, come anche per tutti i turisti che vogliono arrivare in Città e possono raggiungere anche a piedi dalla stazione ferroviaria il nostro centro storico alto. L’attenzione che anche in questa occasione ci è stata mostrata e l’impegno che è stato preso da tutti gli enti coinvolti ci permette di proseguire con fiducia in questo percorso che vede da parte nostra il massimo impegno”. 

Al termine del tavolo il consigliere Bordoni ha annunciato la convocazione a breve di un nuovo tavolo che vedrà il coinvolgimento e la partecipazione diretta del ministro Matteo Salvini, del presidente della Regione Francesco Rocca e dell’Ad di Rfi Gianpiero Strisciuglio, alla presenza anche di Anas con l’Ad Aldo Isi e l’ingegner Marco Moladori, responsabile Struttura Territoriale Lazio.
 

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