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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Regione Lazio, Simeone (Pdl): “Il turismo un settore allo sbando”

Il consigliere regionale pontino punta il dito contro il governatore del Lazio: "L'accentratore Zingaretti deve assegnare la delega"

Un settore allo sbando. Così il consigliere regionale pontino del Pdl, Giuseppe Simoene, definisce il settore del turismo, su cui la giunta Zingaretti non è ancora intervenuta. Sulla questione secondo l’esponente pontino dell’opposizione pesa anche la decisione dello stesso presidente della Regione di tenere per sé la delega al turismo.

“Il turismo è il perno dell’economia del Lazio. E’ il settore su cui si può investire per rimettere in moto lo sviluppo e dare nuova vita alle imprese che operano nel settore. Zingaretti dimostra ancora una volta di parlare a favore dei territori operando invece come accentratore – commenta Simeone in una nota -. La vicenda della mancata assegnazione della delega al turismo è la cartina al tornasole di questa mentalità romano centrica. Tra l’altro il fatto di aver mantenuto per se questa importante delega continua a non dare risposta al fondamentale decentramento che passa attraverso un intervento di revisione dell’impianto che ha portato allo scioglimento delle Apt lasciando le imprese prive di qualsiasi riferimento”.

“Penso alla classificazione alberghiera e al contenzioso con le province rispetto alle agenzie. Il tutto nell’ assenza assoluta di una strategia di sostegno al settore da parte della Regione Lazio. Ancora una volta alla vigilia della parte più importante dei movimenti turistici, che è l’estate, il Lazio si trova impreparato se non addirittura assente. A dimostrarlo il fatto che in questi mesi di legislatura Zingaretti non sia stato prodotto dalla giunta regionale alcun atto per il  settore, mentre rimangono aperte e indefinite  tutte le problematiche  strategiche connesse  al necessario sviluppo  dell’economia del mare e ed in particolare del turismo balneare. Il Piano regionale di coordinamento dei porti e degli approdi turistici non ha subito la necessaria revisione e aggiornamento, manca un piano regionale per la salvaguardia delle spiagge e risulta inattiva la Cabina  di Regia dell’Economia del Mare  istituita nel 2010.  Non va meglio se parliamo dell’Agenzia Regionale per il Turismo mai entrata in funzione e della quale è decisivo fare il punto della situazione in aula”. 

L’assenza di una organizzazione istituzionale e la mancanza di un riferimento politico certo sta pesando fortemente sugli operatori economici del comparto ed in particolare anche sulle Agenzie di viaggio e  sulle Guide turistiche che non  riescono più a rinnovare  le autorizzazione e le iscrizioni agli albi professionali  provinciali. Evidente che – conclude Simeone -, anche a causa dei tanti impegni, Zingaretti non sia in grado di impegnarsi in questo settore che necessita, senza ulteriori perdite di tempo, di un riferimento politico certo e di una struttura organizzativa e funzionale moderna,  magari accorpando il turismo con l’assessorato alla cultura e sport  come in passato”.

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