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Martedì, 18 Gennaio 2022
Sull'isola / Ventotene

“Guerra politica” a Ventotene: la minoranza scrive a prefetto e ministro Lamorgese

Vengono chiesti chiarimenti in merito alla dichiarazione del consigliere di maggioranza Bernardo nel corso del Consiglio del 30 novembre

Nella piccola isola di Ventotene, nel Mediterraneo, si sta consumando da mesi una vera e propria “guerra politica” che ha attirato l'attenzione della magistratura e portato la Guardia di Finanza ad approfondire alcuni aspetti.

L'ultimo enigma di una vicenda che sembra essere un vero e proprio rompicapo dovranno svelarlo il prefetto di Latina, Maurizio Falco e il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ai quali è stata inviata una pec da parte della minoranza al Comune di Ventotene con la quale vengono chiesti chiarimenti in merito alla dichiarazione fatta dal consigliere di maggioranza Pasquale Bernardo nel corso del consiglio comunale del 30 novembre 2021 che "ha ripetutamente affermato che il sindaco Gerardo Santomauro ha dato risposte alle oltre 30 interrogazioni consigliari presentate dal gruppo 'Ventotene Vive' inviandole all'attenzione della Signoria Vostra in maniera irrituale, aggiungerei, in difformità delle Leggi".

Questo passaggio non è che l'ultimo di una serie di eventi che stanno rendendo 'rovente' il clima sull'isola pontina. Venti giorni fa la Guardia di Finanza e la Procura di Cassino hanno iscritto nel registro degli indagati il sindaco, i consiglieri di maggioranza e dei tecnici esterni perchè avrebbero attestato il falso, creando documenti ad hoc, per estromettere dal Consiglio comunale di Ventotene, un consigliere eletto nelle fila della maggioranza e nominato anche vice sindaco, perchè ritenuto 'scomodo' e con il pallino del rispetto della Legge. Una vicenda che ha quell'incredibile e che vede indagati il sindaco Gerardo Santomauro, i consiglieri di maggioranza Pasquale Bernardo, Aurelio Matrone, Ermanno Talercio, Lucio Nicolella, Umberto Matrone, Valerio Carlin, consigliere e tecnico di area insieme ad Antonina Rodà e Francesco Romagnoli. Tutti, come vergato nella richiesta di conclusione indagini a firma del magistrato Marina Marra, sostituto procuratore, dovranno rispondere dei reati di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico per aver: "in qualità di pubblici ufficiali nell'ambito dell'ente comunale di Ventotene, nelle loro rispettive qualità di sindaco, consiglieri comunali, responsabile dell'Area 2 "Servizio Finanziario", responsabile dell'Ares 3 "Lavori Pubblici, Patrimonio e Demanio", responsabile dell'Ares 6 "Gestione e tutela del territorio" , adottato nei confronti del consigliere comunale Modesto Sportiello una serie di atti amministrativi  che determinavano la 'dichiarazione di incompatibilità', approvata in Consiglio comunale e che falsamente attestava l'incompatibilità alla carica di consigliere comunale" per presunta morosità a carico dell'Ente.

La Guardia di Finanza e la Procura hanno accertato che la presunta morosità da parte di Sportiello rispetto alla corresponsione dei tributi comunali Tarsu, Tares e Tari, relativi agli anni dal 2012 al 2019 per un ammontare di oltre 200mila euro era in realtà inesistente. Non solo, anche i provvedimenti di revoca delle concessioni demaniali a carico di Antonella Langella, moglie di Sportiello, risultano essere false. Una vera e propria 'guerra' politica in una piccola isola del Mediterraneo che è sfociata in un'indagine alle battute iniziali ma che sembra essere 'scottate'. Perchè tra le decine di documenti acquisiti dalla magistratura sono spuntati altri 'fatti degni di attenzione'. A partire da una serie di presunti abusi edilizi fino alla strana assegnazione di quattro appartamenti, restaurati dal Ministero dell'Interno e dall'Agenzia del Demanio, ai dipendenti comunali provenienti dalla terra ferma. Un fatto questo che ha indotto l'Agenzia del Demanio a chiedere spiegazioni. Quegli alloggi, per diritto e per Legge, dovevano essere assegnati alle forze dell'Ordine presenti sull'Isola.

La Guardia di Finanza inoltre sta cercando di fare piena luce sul danaro rimborsato sempre ai dipendenti esterni del Comune ed utilizzato per arredare gli alloggi. Tutte queste anomalie sono emerse a seguito dei numerosi esposti presentati non solo dal consigliere di minoranza Sportiello che oggi parla di 'un chiaro tentativo di mettere a tacere la mia voce che poi è la voce di tutti gli abitanti di Ventotene che mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato' ma anche di tutti coloro che sono lontani da logiche di potere (come nel caso del consigliere Pietro Pennacchio che ha avuto la stessa sorte ma è stato reintegrato dal tribunale di Cassino accogliendo il suo ricorso ed annullato la delibera di espulsione dal consiglio comunale) ma a cui sta a cuore la buona amministrazione della cosa pubblica isolana.

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