Martedì, 16 Luglio 2024
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Visita al parco archeologico: il Comprensorio e l’Antiquarium di Minturnae

Posta tra l’Appia e la foce del Garigliano, Minturnae fu una fiorente cittadina commerciale, di cui rimangono resti di incredibile bellezza

Tra i parchi archeologici più estesi e meglio conservati della provincia pontina c’è sicuramente il Comprensorio archeologico di Minturnae.

La storia di Minturnae

L’antica città sorgeva in una posizione strategica tra l’Appia antica e la foce destra del Garigliano, per questo sin da subito fu un fiorente snodo commerciale anche in epoca pre Romana, infatti secondo lo storico Tito Livio, Minturnae faceva parte della Pentapoli Aurunca e fu sconfitta proprio da Roma nel 315 a.C. e subito ricostruita dapprima in maniera frugale e poi abbellendo sempre di più le strade e gli edifici e fornendo la città di acqua corrente tramite un grandioso acquedotto. Minturnae fu nuovamente saccheggiata e distrutta dai Longobardi nell’alto Medioevo (tra il 580 e il 590). Dopo questa ennesima invasione gli abitanti fuggirono fondando nelle alture poco lontane la città di Traetto, oggi Minturno.

Cosa vedere nel parco archeologico

Ancora oggi visitando l’area archeologica si può ammirare buona parte del Teatro che conteneva oltre 4mila spettatori, costruito intorno al I sec. d.C. e che ora custodisce nella sua cavea l’Antiquarium che accoglie statue, sculture, epigrafi, monete e reperti vari rinvenuti nelle zone circostanti.
Passeggiando nel parco archeologico si possono vedere anche i resti del foro di epoca Repubblicana, del foto imperiale, del mercato, del complesso termale e il Capitolium dedicato a Giove, Giunone e Minerva.
Il decumano su cui era costruita la città è un tratto dell’Appia Antica della quale si possono ammirare ancora oggi interi tratti realizzati in lava basaltica.
Tra il comprensorio e l’Appia sono visibili ancora le immense arcate dell’antico Acquedotto che era lungo circa 11 km.

Aperture e visite guidate

Comprensorio archeologico e Antiquarium di Minturnae e Ponte Real Ferdinando si trova in via Ferdinando II di Borbone a Minturno ed è aperto il martedì dalle 8.30 alle 13.30 e dal mercoledì alla domenica in estate dalle 8.30 alle 19.00 e in inverno dalle  8.30 alle 16.00. Il biglietto di ingresso è del costo di € 5.00 l’intero e € 2.00 il ridotto.
 Per il periodo estivo, ovvero dal 15 giugno al 15 settembre il biglietto d’ingresso al Comprensorio Archeologico di Minturno e Museo dell’Antiquarium permetterà l’ingresso anche al Museo Archeologico Nazionale "G.F. Carettoni" e Area Archeologica di Casinum, a Cassino entro 30 giorni con soli 8 euro. La durata della visita varia dalle 2 alle 4 ore

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