Giovedì, 18 Luglio 2024
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Visitando la provincia pontina: cosa vedere e cosa fare a Priverno

Un borgo meno conosciuto nella provincia ma non per questo di minor fascino che ospita nei suoi dintorno l’Abbazia di Fossanova, il Parco Archeologico e quello di San Martino

Un altro borgo collinare della provincia pontina tutto da visitare è sicuramente Priverno. Posto tra i Monti Lepini e la Valle dell’Amaseno a un’altezza di circa 150 m dal livello del mare offre un clima mite tutto l’anno e tantissime bellezze storiche, architettoniche e naturali tutte da scoprire magari durante una gita fuori porta o più di una!

Storia

Priverno è un centro antichissimo, abitato in epoca pre-romana dai Volsci e poi anche dopo essere stato conquistato da Roma ha continuato a essere una fiorente cittadina commerciale che anche nel Medioevo, quando troneggiava sulle popolazioni limitrofe riscuotendo tributi e governando le terre confinanti. Nata come Privernum, diventata Piperno dopo l’anno Mille, ha preso l’attuale nome solo nel 1928. Il borgo medievale e i dintorni della città conservano tante testimonianze della sua lunga storia: dal Museo e dal parco Archeologico, al centro storico, all’Abbazia di Fossanova fino al bel castello di San Martino.

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Cosa vedere a Priverno

Oltre al già citato Parco Archeologico che racconta gli albori della storia di Priverno, e il borgo di Fossanova a pochi km della città, uno splendido complesso cistercense ricco di storia e dalle atmosfere suggestive che ospita anche il Museo del Medioevo, il centro storico di Priverno offre paesaggi incantevoli, meno conosciuti di borghi più famosi, ma sicuramente di grande impatto. La città è circondata da mura alle quali si accede tramite le sei porte principali, e divisa a metà dalla via Consolare dalla quale si diramano un intricato reticolo di vicoletti e ripide scalinate. La piazza principale, piazza Giovanni XXIII mostra l’antico duomo, risalente al 1184, Chiesa di Santa Maria Annunziata che oltre a varie opere d’arte al suo interno custodisce anche una delle reliquie di San Tommaso d’Aquino, morto proprio presso l’Abbazia di Fossanova. Sempre nella piazza principale si affaccia il Palazzo Comunale, una imponente costruzione del tardo Duecento con degli splendidi portici. Tanti i palazzi di epoche successive, tra questi si può ricordare il Palazzo Valeriani-Guarini-Antonelli che oggi ospita il Museo Archeologico, e le splendide chiese come quella di San Nicola, Santa Maria del Suffragio, di Sant’Antonio Abate realizzata in uno splendido mix tra lo stile gotico e il cistercense e appena fuori le mura cittadine anche la Chiesa di San Benedetto.

Il museo della matematica

Recentemente riallestito grazie all’intervento della Fondazione il Giardino di Archimede di Firenze, il Museo della Matematica posto nel centro storico di Priverno è quasi unico nel suo genere, è un interessante spazio interattivo adatto a ogni età che si propone di far avvicinare il pubblico a una materia dai più ritenuta troppo difficile. Attraverso touch screen, monitor con tastierini, strumenti meccanici ed elettronici di vario tipo si potrà scaricare contenuti, interagire e imparare giocando, risolvendo indovinelli e lasciandosi incuriosire dai tanti modi in cui la matematica si applica nella vita quotidiana.
Il Museo è aperto nel fine settimana dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19, e su prenotazione al numero 3491814504.
 

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Cosa mangiare a Priverno

Essendo proprio posta nella valle dell’Amaseno, Priverno annovera tra i suoi prodotti locali delle vere golosità: dalla mozzarella di bufala e vari derivati del suo latte e la sua carne, ai famosi broccoletti di Priverno, chiamati Chiacchietegli, un presidio Slow Food perché ormai rari e dal caratteristico colore violaceo. I Chiacchietegli si mangiano di solito accompagnati dalla Falia, una sorta di focaccia davvero indimenticabile alla quale è dedicata anche una sagra.

Feste e sagre a Priverno

Priverno è una cittadina ricca di storia e cultura, dove le rassegne musicali, teatrali, artistiche non mancano mai sia in estate che in inverno e ci sono diversi eventi che sono diventati ormai tradizionali per tutto il territorio pontino. Tante le rievocazioni storiche, dalla Festa medievale di Fossanova che si tiene ad agosto al Palio del Tributo che si svolge tra giugno e luglio. Tante anche le sagre che celebrano i gustosi prodotti tipici e le ricette della tradizione come la Sagra Falia e Broccoletti, e la Sagra Agroalimentare dove si può degustare anche la bazzoffia, tipica zuppa di verdure dei Monti Lepini.

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