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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Il borgo medievale di Fossanova: cosa vedere e cosa fare

Luogo fermo nel tempo dalle incredibili suggestioni, ancora oggi importante polo religioso, culturale e turistico

Il borgo di Fossanova circonda la splendida Abbazia che ne è motore propulsore, dalla storia antica, che continua ancora oggi ad attirare il pubblico non solo in cerca di ristoro spirituale, ma anche di saperi del passato e suggestive atmosfere medievali. Prende il nome dai lavori effettuati nella zona per migliorare il regime idrico, per l’appunto una fossa realizzata ex novo nei pressi delle principali costruzioni. Posta a soli 5 km dal centro storico di Priverno, si trova lungo la via Francigena del Sud nelle splendide campagne che circondano il fiume Amaseno.

La storia del borgo

Sorta nel 1134 per volere di Papa Innocenzo II sui resti di una villa romana e riadattando gli edifici di un antico monastero benedettino, l’Abbazia di Fossanova è un perfetto e imponente esempio di gotico cistercense, o meglio di una transizione dal romanico al gotico, stile quest’ultimo che in Italia non si è mai espresso appieno. Accanto agli edifici monastici sono nate delle piccole costruzioni: botteghe, abitazioni che contribuirono a creare il borgo, circondato da mura che tutt’ora racchiudono il complesso. Posto sulla via Francigena il Borgo, guidato alacremente dai monaci cistercensi, fu per tutto il Medioevo un luogo di grande fermento religioso e culturale, e di incredibile importanza. Religiosi, viandanti e pellegrini non potevano esimersi dal fare tappa qui durante i cammini che portavano a Roma. Dal XIV secolo inizia una lenta ma inesorabile decadenza delle fortune dell’abbazia e quindi del borgo fino a quando nell’Ottocento fu declassato a borgo rurale e la proprietà di molti degli edifici passò a una serie di famiglie nobiliari, tra le quali i Polverosi e i Borghese. Nel 1874 fu dichiarata Monumento Nazionale e nel corso del Novecento, grazie alla famiglia Di Stefano che è ancora oggi proprietaria di alcune delle costruzioni del borgo è stata vincolata ai beni paesaggisti nel 1959 e a quelli architettonici nel 1977.

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San Tommaso d’Aquino

Tra le maggiori personalità che hanno soggiornato a Fossanova c’è San Tommaso d’Aquino, ritenuto il maggiore teologo e filosofo della Chiesa Cattolica, anello di congiunzione tra il pensiero classico e quello cristiano. In viaggio da Napoli verso Lione per partecipare un concilio indetto da Papa Gregorio X nel 1274, San Tommaso fece tappa a Maenza dove  viveva la nipote Francesca, signora del luogo. Qui si ammalò gravemente e chiese di farsi portare proprio a Fossanova per affrontare i suoi ultimi giorni in ritiro spirituale. Ancora oggi si può visitare la cella dove morì San Tommaso il 7 marzo dello stesso anno e dove è posta una lapide in suo ricordo che però non custodisce le spoglie del santo, che sono presso la chiesa Les Jacobins a Tolosa. Tra le reliquie si annovera il cranio di San Tommaso custodito nella Cattedrale di Priverno.

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L’abbazia, gli edifici del borgo e il Museo Medievale

Il complesso dell’Abbazia è composto dalla Chiesa di Santa Maria, dalla sala capitolare, dal refettorio e dormitorio dei monaci, dalla cucina e il dormitorio dei conversi e poi l’infermeria, la foresteria dove venivano ospitati i pellegrini e il cimitero. Il borgo è completato da casette un tempo erano dimore e botteghe di piccoli commercianti e artigiani. La chiesa è tanto imponente quanto austera nella sua semplicità, spicca sulla facciata uno splendido rosone che a seconda della direzione della luce solare crea suggestivi giochi di luce all’interno dell’edificio. Accanto alla chiesa c’è un bellissimo chiostro, luogo di raccoglimento dove ammirare le belle architetture ma anche il giardino ricco di piante e fiori. Anche le altre costruzioni presentano queste caratteristiche di austerità con archi acuti e soffitti di legno a vista. Nella foresteria attualmente è sito il Museo Medievale una testimonianza della vita dei monaci e della storia di Priverno attraverso statue, opere pittoriche. Molto caratteristico è anche l’antico Forno del procoio, oggi diventato un ristorante. Il borgo presenta le antiche mura e l’antico pavimento lastricato in pietra negli interni e con i sanpietrini all’estero.

Eventi e Orari di apertura

La chiesa e il chiostro sono aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 19, orario continuato e per entrare nel complesso abbaziale, oggi gestito dalla Confraternita del Verbo Incarnato, non occorrono biglietti d’ingresso o prenotazioni.
Il Museo Medievale dal 15 settembre al 31 maggio è aperto nel fine settimana e giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Dal 1 giugno al 14 settembre dal martedì alla venerdì dalle 16 alle 20, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20. È consigliabile sempre controllare eventuali cambiamenti sulla pagina Facebook dei Musei di Priverno.
Oltre a organizzare visite guidate che comprendono anche escursioni lungo le sponde dell’Amaseno e al vicino Parco di San Martino, si tengono presso il borgo medievale una serie di iniziative, convegni, appuntamenti culturali e di promozione del territorio di alto livello. Ad agosto inoltre ormai da decenni c’è l’amata e attesa Festa Medievale durante la quale si possono ammirare ricostruzioni di vita quotidiana del medioevo, esibizioni di menestrelli, falconieri, sbandieratori e inoltre, duelli tra cavalieri, arcieri e molto altro ancora.

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