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Domenica, 29 Gennaio 2023
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Natale sostenibile: i consigli per non sprecare

La guida per risparmiare energia, luce, cibo sotto le feste

Risparmio di energia e acqua e una dieta intelligente attenta alla qualità, alla sicurezza e agli sprechi del cibo. Arriva la super guida Enea per un Natale più sostenibile.

Sul fronte alimentare, Enea è in prima linea con la Divisione “Biotecnologie e agroindustria” nel realizzare alimenti meno deperibili, processi di produzione più sostenibili, packaging biodegradabili, soluzioni contro le frodi alimentari e nuovi materiali, integratori e nutraceutici da scarti alimentari.

I consigli per non sprecare a Natale

Una strategia di successo contro lo spreco alimentare deve prevedere l’identificazione di “buone pratiche di economia circolare” che consentano di individuare le lacune del sistema alimentare ma anche le azioni strategiche per il controllo dello spreco.

Tra queste:

1.    pianificare il reale quantitativo di cibo necessario per un pasto medio, prestando attenzione a quanto cibo è ancora presente nel frigo;
2.    valutare durante la spesa le scadenze dei vari prodotti in modo da acquistare solo ciò che serve o ciò che può essere reimpiegato in seguito
3.    attenzione alle informazioni su tecnologie o ingredienti nelle etichette degli alimenti che aiutano a limitare lo spreco alimentare, ponendo in avanti nel frigo gli alimenti che scadono prima;
4.    prediligere i prodotti di stagione e quelli che hanno indicato il destino del packaging a fine ciclo per ridurre la porzione indifferenziata dell’immondizia;
5.    provvedere al condimento di cibi freschi o crudi solo al momento di servirli, in modo da conservarli per pasti successivi se non vengono consumati al momento; 
6.    valutare al momento della raccolta degli avanzi la quantità di cibo che si può riutilizzare nei giorni successivi, invitando gli ospiti a portarne parte con sé o congelandoli prima che si deteriorino in confezioni di piccole dimensioni;
7.    utilizzare gli avanzi di cucina per creare nuove pietanze e utilizzare la frutta e la verdura troppo matura o “ammaccata” per preparare frullati, zuppe o dolci;
8.    collaborare con le iniziative locali contro lo spreco alimentare, donando il surplus alimentare alle onlus attive nella propria città;
9.    preferire cibi biologici in quanto prodotti con meno energia, meno emissioni di CO2 in atmosfera e meno fertilizzanti e fitosanitari di sintesi;
10.    conferire gli avanzi di cibo e gli shopper biodegradabili nella raccolta dell’umido per trasformarli in compost.

Il decalogo per una dieta ‘intelligente’ 

Per un Natale smart dal punto di vista della salute e del benessere è utile arricchire la propria dieta con i cibi che aiutano a rimanere in forma. Di seguito alcuni consigli per una dieta “intelligente”, sicura e di qualità, che al tempo stesso promuova la biodiversità alimentare.

1.    Preferire alimenti a basso impatto ambientale e prodotti derivanti da buone pratiche di coltivazione;
2.    consumare prodotti di stagione, valorizzando i prodotti locali e tipici del territorio;
3.    scegliere di mangiare in modo vario ed equilibrato;
4.    aumentare il consumo di prodotti di origine vegetale;
5.    non consumare alimenti prodotti con concimi e pesticidi;
6.    favorire la salute del proprio microbioma intestinale, consumando alimenti funzionali e ricchi di fibre vegetali; 
7.    mangiare cibo “sano e sostenibile”, seguendo sempre una dieta sana e bilanciata sul modello della dieta mediterranea e della piramide alimentare. Questo consente di mangiare anche in maniera sostenibile: gli alimenti di cui è consigliato un consumo maggiore sono anche quelli che hanno un impatto ambientale minore;
8.    mangiare “sicuro”, scegliendo sempre prodotti controllati a tutela della sicurezza alimentare, conservandoli e preparandoli correttamente per evitare cross-contaminazioni;
9.    scegliere prodotti di origine nota, possibilmente a denominazione di origine e indicazione geografica, valorizzando territorio, tipicità e tradizioni;
10.    mangiare “sano e colorato”, consumando frutta e verdura di stagione in base ai 5 colori del benessere (rosso, verde, giallo, bianco e viola). A dicembre ce ne sono tanti che contengono vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti che fanno bene alla salute: arance, cachi, clementine, castagne, pere, mele, finocchi, indivia, cardi, kiwi, uva, broccoli, melagrane, barbabietole.

Frutta e verdura e i 5 colori del benessere

Di seguito alcuni esempi di frutta e verdura disponibili in questa stagione, in base ai 5 colori del benessere.
verde: kiwi, carciofi, bietole a coste, cavolini di Bruxelles

  • rosso: melagrane, rape rosse, arance rosse
  • arancione: arance, cachi, clementine, carote
  • bianco: mele, pere, uva bianca, finocchi
  • viola: cavolo verza, uva rossa, radicchi, cipolle

La maxi-guida “taglia-consumi” di energia

Enea è in prima linea con il Dipartimento “Efficienza energetica” per favorire il cambio comportamentale verso una nuova e più diffusa cultura del risparmio energetico, obiettivo prioritario anche del Programma nazionale di informazione e formazione “Italia in Classe A”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e attuato dall’ENEA.

Tra i consigli utili:

1.    eseguire la manutenzione degli impianti: un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. Per chi non effettua la manutenzione del proprio impianto è prevista una multa a partire da 500 euro (dpr 74/2013);
2.    controllare la temperatura degli ambienti: bastano 19 gradi per garantire il comfort necessario in casa. Per ogni grado in meno si risparmia fino al 10% sui consumi di combustibile;
3.    attenzione alle ore di accensione: le nuove regole riducono di 1 ora i tempi di accensione finora consentiti, in base alle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia;
4.    installare pannelli riflettenti tra muro e radiatore evitando di posizionare ostacoli davanti ai termosifoni. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno. Inoltre, evitare di posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni perché ostacolano la diffusione del calore verso l’ambiente e causano sprechi. Può aiutare anche schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o con tende pesanti per ridurre la dispersione di calore verso l’esterno;
5.    assicurare agli ambienti un giusto ricambio di aria senza lasciare le finestre aperte troppo a lungo. Rinnovare l’aria permette di eliminare i batteri e le sostanze inquinanti, ma bastano pochi minuti per 2-4 volte al giorno per evitare inutili dispersioni di calore. 
6.    installare valvole termostatiche. Sono obbligatorie per legge nei condomini e permettono di ridurre i consumi fino al 20%;
7.    fare un check-up della casa e scegliere soluzioni di ultima generazione. Affidarsi a tecnici qualificati per valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento e lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre, abbattendo i consumi fino al 40%. Sostituire se possibile il vecchio impianto con uno a condensazione o con pompa di calore ad alta efficienza e adottare cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza;
8.    mantenere le luci accese solo nelle stanze che si utilizzano e spegnere gli elettrodomestici dopo l’uso perché in stand-by continuano a consumare energia elettrica (in particolar modo quando si va in vacanza);
9.    preferire modelli più efficienti di elettrodomestici quando si cambiamo i vecchi per risparmiare fino al 40% sui consumi di energia. Occhio quindi alle etichette energetiche: sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una odierna in classe A si potrebbe ottenere un risparmio di energia elettrica del 35%; prendendo invece in considerazione la sostituzione di un frigorifero si potrebbe arrivare fino al 40%; 
10.    acquistare rilevatori di presenza e prese intelligenti. In questo modo si possono controllare automaticamente accensione e spegnimento della luce in base alla presenza di persone all’interno di un ambiente, misurare il consumo dei dispositivi collegati che ne permettono il controllo remoto attraverso smartphone e PC.

I consigli per risparmiare acqua

Per contrastare lo spreco di acqua e rendere più sostenibile la sua gestione, il Laboratorio ENEA di “Tecnologie per l’uso e gestione efficiente di acqua e reflui” ha elaborato una guida con suggerimenti e buone pratiche, errori da evitare, ma anche soluzioni e tecnologie per il risparmio idrico. Parole d’ordine: ridurre perdite, adottare processi e sistemi meno idro-esigenti e buone pratiche in famiglia e nelle scuole.

1.    Mantenere efficiente l’impianto idrico e verificare la presenza di perdite occulte: si calcola che con un rubinetto che gocciola si perdano fino a 5 litri al giorno;
2.    chiudere il rubinetto per evitare che l’acqua scorra inutilmente. Per lavarsi i denti sarebbero necessari solo 1,5 litri se si chiudesse l’acqua tra le varie operazioni, evitando di sprecare fino a 30 litri. Allo stesso modo durante il lavaggio delle mani si potrebbe evitare lo spreco di almeno 6 litri e durante la rasatura fino a 20 litri;
3.    riutilizzare l’acqua di cottura della pasta o del lavaggio delle verdure per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per annaffiare (quando non è salata);
4.    utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico. Si calcola che per un carico di lavastoviglie (classe A) senza prelavaggio vengano utilizzati fino a 15 litri (7 litri in classe A+++), mentre per un carico di lavatrice (classe A) si impiegano 45 litri. Preferire inoltre programmi di lavaggio a temperature non elevate (40-60° C). Inoltre, con l’installazione di pannelli solari si eviterebbero i consumi elettrici per scaldare l’acqua necessaria agli elettrodomestici;
5.    preferire rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell’acqua e hanno maggiore efficacia di lavaggio, avendo cura di mantenerli in efficienza (ad esempio, utilizzando la chiavetta raschiatrice);
6.    installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri d’acqua al giorno, considerando che a ogni utilizzo di modelli con un solo pulsante si usano fino a 16 litri;
7.    scegliere la doccia invece che la vasca da bagno per risparmiare fino a 1.200 litri all’anno. Si stima che per fare un bagno in vasca si consumino mediamente fra i 100 e i 160 litri di acqua mentre per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano al massimo 40 litri, ancora meno se si chiude il rubinetto quando ci si insapona;
8.    chiudere l’impianto centrale in caso di periodi prolungati di mancato utilizzo (ad esempio, quando si parte per le vacanze);
9.    utilizzare per l’irrigazione sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione, in virtù della loro maggiore efficienza;
10.    utilizzare pavimentazioni drenanti nelle superfici esterne agli edifici, al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito, favorire la ricarica delle falde, ridurre la subsidenza e mitigare l’effetto noto come isola di calore.

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