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Martedì, 26 Settembre 2023
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Le notizie più importanti di oggi 11 settembre 2023 a Latina e in provincia

Ecco i fatti più importanti avvenuti sul territorio nella giornata di oggi

Ripercorriamo la giornata di oggi, lunedì 11 settembre, attraverso le notizie e i fatti più interessanti che hanno interessato la città di Latina e il resto della provincia.

- La giornata si chiude con una notizia di cronaca che arriva da Terracina: i carabinieri hanno infatti identificato il quinto componente del branco che, nella notte del 7 settembre, ha seminato il panico sparando ai passanti colpi da una carabina ad aria compressa, ferendo sette persone. Si tratta di un minore che deve ancora compiere 16 anni. Gli altri quattro del gruppo erano già stati identificati, ma lui era riuscito a scappare (qui la notizia completa).

- Ancora un episodio di maltrattamenti sul territorio pontino. Un uomo di 51 anni di Sonnino è stato arrestato dai carabinieri, ed è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Latina, per maltrattamenti e lesioni. E' accusato di aver picchiato la compagna con pugni e calci provocandole una serie di contusioni. La donna, in sede di denuncia, ha riferito che da tempo subiva violenze fisiche e psicologiche (leggi qui la notizia).

- Nel capoluogo, dopo il fermo dell'impianto Rida a causa di un incendio divampato nei giorni scorsi, riprende il servizio di raccolta dell'indifferenziato stradale. A darne notizia è stata l'azienda speciale Abc. Il Comune da parte sua ha garantito che alle 13 di oggi i primi mezzi sono partiti per conferire nell'impianto di Aprilia. Per tornare alla normalità del servizio occorrerà però ancora qualche giorno.

- Presentato oggi in prefettura il progetto "Sistema integrato Ufente, Selcella, Linea Pio VI", che consentirà al territorio di immagazzinare l'acqua e di riutilizzarla per l'irrigazione nei periodi di siccità. Il progetto sarà realizzato dal Consorzio di bonifica Lazio Sud Ovest nei prossimi 12 mesi.

- Maxi confisca di beni per la famiglia di imprenditori coinvolta nell’operazione “Dark Side” che aveva portato alla luce un'organizzazione dedita allo smaltimento illecito di rifiuti, anche di natura tossica, all'interno di una cava dismessa alla periferia di Aprilia. Il personale della divisione polizia Anticrimine della questura di Roma e del Servizio centrale anticrimine ha dato esecuzione al decreto di confisca di beni per un valore complessivo di 10 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore romano e della moglie, entrambi di 79 anni, e del figlio di 45 anni. 

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