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Martedì, 17 Maggio 2022
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Il mare pontino è sempre più Blu!

I rilievi effettuati dall'ARPA hanno confermato l'ottimo stato di salute delle acque pontine pulite per il 97% della costa. Bandiere Blu a Sperlonga, San Felice Circeo, Sabaudia e Ventotene.

Ottime notizie per le acque marine della provincia di Latina. Dai dati raccolti dall’ Agenzia per l’Ambiente Arpa Lazio, grazie ai prelievi eseguiti quest’anno, emerge che il mare pontino è pulito, anzi pulitissimo.  Su 184 km di costa pontina il 97% è risultto balneabile, con soli 15 km non adibiti alla balneazione e solo 6 di questi inquinati. inoltre i comuni di Sperlonga, San Felice Circeo, Sabaudia e l’isola di Ventotene hanno ricevuto la Bandiera Blu 2013. 

La “Bandiera Blu” è un Programma dell’ ONG “Foundation for Environmental Education” (FEE), operativo in Europa dal 1987. Dal 2000, ha arricchito la sua importanza stringendo protocolli sia con l’UNEP (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite) sia con la UNWTO (organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite).

Ogni anno le varie amministrazioni presentano un’auto-candidatura, allegando tutta una documentazione di supporto che viene analizzata da una Commissione di Giuria, composta da rappresentanti dei vari enti istituzionali come la Presidenza del Consiglio-Dipartimento Turismo, il Ministero delle Attività Agricole e Forestali, ENE, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni e altri ancora. I criteri per accedere al programma hanno standard elevatissimi, ma venendo aggiornati periodicamente permettono alle diverse amministrazioni di potersi impegnare attivamente per risolvere situazioni e problematiche, pericolose per la salvaguardia ambientale e tornare in corsa per l’ottenimento della bandiera blu.

L’ARPA effettua i controlli sulla balneazione, applicando il decreto legislativo che dal 2008 consente la valutazione della acque balneari. È in questo che sono contenuti i requisiti che le acque devono possedere per poter essere considerate idonee alla balneazione. Superati determinati  valori inquinanti, si passa all’interdizione della balneazione dei tratti di mare di cui si è certificato un inquinamento non accettabile. Spetterà ai sindaci dei rispettivi tratti di costa resi offlimits procedere al vietare la balneazione ma, per fortuna, non sembra che sia uno dei doveri dei sindaci della provincia di Latina.

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