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Acqua, sindaci: votata all’unanimità una delibera che punta alla gestione pubblica

Il documento mira alla "costruzione di un nuovo modello di gestione del servizio idrico" puntando ad un soggetto a totale partecipazione pubblica e stabilisce di predisporre "entro novanta giorni uno studio di fattibilità"

Primi cittadini uniti per una gestione pubblica del servizio idrico. 

Nel corso dell’ultima riunione, convocata dal presidente Eleonora Della Penna per discutere delle note vicende che interessano il futuro del servizio idrico, l’assemblea dei sindaci dell’Ato4 ha votato all’unanimità un documento che mira alla “costruzione di un nuovo modello di gestione del servizio idrico” puntando ad un soggetto a totale partecipazione pubblica. 

L’atto di indirizzo, elaborato grazie al contributo di tutti i sindaci presenti, stabilisce di predisporre “entro novanta giorni uno studio di fattibilità che sia in grado di evidenziare – recita la delibera – i benefici e le opportunità del passaggio al nuovo modello di gestione, evidenziando le criticità, i possibili rimedi e gli impatti finanziari sui singoli comuni dell’Ato 4”. 

I sindaci hanno inoltre deciso di “dare mandato al presidente dell’Ato 4” di predisporre gli atti conseguenti all’atto di indirizzo votato dall’assemblea odierna e di trasmettere il documento ai Comuni dell’Ato al fine di portare la discussione all’attenzione dei rispettivi consigli comunali.

“Abbiamo concluso una assemblea dei sindaci che rappresenta un punto di partenza straordinario – ha affermato al termina della seduta il presidente della Provincia Eleonora Della Penna, anche nella veste di sindaco -. Finalmente i sindaci si ritrovano a parlare di acqua pubblica e a votare un documento chiaro, preciso, che getta le basi per un percorso che non sarà certamente semplice ma su cui dovevamo essere chiari. Una giornata storica, importantissima, che è segnata anche dal voto e dalla collaborazione di comuni come Aprilia e Bassiano che, va ricordato, da anni portano avanti una battaglia solitaria. A distanza di oltre quattordici anni dalla costituzione di Acqualatina il tema dell’acqua pubblica torna alla ribalta con la forza e il sostegno di Comuni che, su questo tema, hanno dimostrato oggi di andare avanti spediti senza alcuna divisione”.

All’assemblea erano presenti 22 comuni (Latina, Aprilia, Cisterna, Nettuno, Terracina, Formia, Castelforte, Itri, Lenola, Roccagorga, Pontinia, Sonnino, Bassiano, Sezze, Cori, Roccamassima, Anzio, Prossedi, Maenza, Priverno, Norma, Amaseno) in rappresentanza del 77,67% della popolazione dell’Ato 4.

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