Martedì, 19 Ottobre 2021
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Per entrare nella storia: Daniele Nardi sul Nanga Parbat, solo e in inverno

L'alpinista pontino parte oggi per la sua nuova sfida al Nanga Parbat, insieme al K2, l'unica montagna dei 14 ottomila ancora mai scalata in inverno; ma lo farà da solo e attraverso una via mai percorsa

Realizzare la prima salita invernale sul Nanga Parbat, ma farlo da solo, lontano dalla competizioni, e attraverso una via nuova mai percorsa.

Questa l’impresa, che a molti può sembrare impossibile, tentata dall’alpinista di Sezze Daniele Nardi. Impresa che parte proprio oggi con il volo in partenza da Fiumicino che attraverserà Islamabad e Chilas ed arriverà al campo base a 4.200m del versante Diamir del Nanga Parbat.

Quel Nanga Parbat alto 8214 metri che, insieme al K2, è l’unica montagna dei quattordici ottomila che ancora non è stata scalata in inverno. Dopo il tentativo fallito lo scorso anno, quando per le avverse condizioni metereologiche Nardi fu costretto a fermarsi ai 6450 metri, quest’anno l’alpinista pontino riparte con una nuova e più pericolosa sfida.

Lo stile sarà lo stesso del  tentativo dell'inverno 2013, lo stile alpino, ma è l’obiettivo a cambiare, vale a dire terminare la salita dello sperone Mummery, la via più diretta del versante Diamir verso la vetta del Nanga Parbat mai  percorsa prima. Ma questa volta Nardi parte da solo e ad inverno inoltrato per evitare competizioni con le altre spedizioni sulla montagna.

E proprio l’inverno è il periodo più ostile quando vengono raggiunte anche temperature fino a 50 gradi sotto lo zero e il vento può arrivare a 100 Km/h.

Ieri, alla vigilia della partenza, Nardi ha incontrato il sindaco di Sezze Campoli e l’intera amministrazione che gli hanno rivolto i loro auguri. “L’augurio, quindi, che rivolgo al nostro illustre concittadino è quello di poter finalmente realizzare questo suo grande sogno” ha dichiarato il primo cittadino setino.

DANIELE NARDI PRESENTA LA SCALATA

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