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Caos post derby, la gaffe: Zappino e quell’insolità euforia ultras

Il derby Frosinone-Latina lascia strascichi. A fine partita il portiere Zappino esibisce una maglietta da censura con su scritto 'pontino bastardo'. L'Us Latina non resta a guardare

Cade una tegola sul derby Frosinone-Latina dello scorso 3 marzo. Nel corso dei festeggiamenti ciociari, nel post gara, i fotografi hanno immortalato il portiere brasiliano Zappino con indosso una t-shirt dal messaggio inequivocabile che lascia quanto meno perplessi. ‘Pontino bastardo’ si legge sulle spalle del portierone canarino. Sicuramente non un bel gesto, in barba a quella regola virtuale che nel calcio si chiama fair-play. Lasciamo le cose “da bar” lì dove stanno, o in curva, dove (quasi) ogni azione è lecita; lì sì che il  tifoso può sfogare tutto il suo ardore represso. Con questo gesto si cade giù. Si scende a un livello che non si confà a un professionista e che non può essere tollerato per un tesserato. Si accetta il compromesso con le frange estreme dei tifosi pagandolo però con merce rara: la reputazione. Da dietro un pc e una scrivania vogliamo rendere il concetto in maniera sobria, ma comunque sempre con la dovuta oggettività: è da stupidi. Senza alcun moralismo, il messaggio che arriva lascia infastiditi e non ha niente a che vedere con i valori che normalmente lo sport deve veicolare. Si va molto oltre. Staremo a vedere quali saranno i provvedimenti che prenderanno i dirigenti della Digos di Frosinone (si parla di Daspo per Zappino). Sì perché la società pontina non è rimasta a guardare. Per voce del vice presidente Colletti sono arrivate le dovute rimostranze, formalizzate in un’istanza avanzata direttamente a procura federale, Figc e Lega pro per informare gli organi preposti dello spiacevole episodio. L’obiettivo non è sanzionare Zappino nello specifico, ma solo ripristinare la naturale logica delle cose.

LATINA E FROSINONE: OTTIMI RAPPORTI – A difesa della comunità pontina si è posto il vice presidente Fabrizio Colletti che ha dichiarato: "Premetto che questo nostro provvedimento non è teso a far sì che il tesserato del Frosinone calcio vada incontro a sanzioni o squalifiche di qualsiasi genere. Il nostro obbiettivo è esclusivamente quello di tutelare l'identità del popolo pontino e far sì che l'episodio si risolva con nel segno del buon senso. L'esposto presentato agli organi preposti è soltanto a titolo informativo, per far sì che episodi del genere di istigazione alla violenza vengano limitati. Ben vengano gli 'sfottò' ed il folklore che da sempre accompagnano certe sfide, ma che a far ciò sia un tesserato non può essere ammissibile. Allo stesso tempo intendiamo sottolineare come i rapporti tra la nostra società e quella del Frosinone Calcio non verranno in alcun modo incrinati da quella che sicuramente è un'iniziativa isolata e personale, in qualche modo anche lesiva per lo stesso club ciociaro a cui rinnoviamo tutta la nostra stima e che ringraziamo per la grande ospitalità che ci ha riservato prima, durante e dopo la partita".

ZAPPINO: “CHIEDO SCUSA” – Non si sono fatte attendere le scuse del portierone brasiliano, intervenuto telefonicamente nel corso di una trasmissione sportiva di Extra tv. Scuse che sono state riproposte sul sito del club ciociaro. Il Latina calcio ha accettato ufficialmente e di buon grado tale richiesta, considerando del tutto superato lo spiacevole episodio. Comunque in attesa del delinearsi di scenari futuri il campionato di Massimo Zappino si fermerà per 4 turni proprio perché al termine della gara tolta la divisa indossava una maglietta con impressa sulle spalle una espressione oltraggiosa e provocatoria nei confronti della tifoseria della squadra avversaria, avvicinandosi con fare provocatorio al settore riservato a questi ultimi (cit. decisione del giudice sportivo).

L'INTERVENTO DEL SINDACO DI GIORGI

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