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La prima occasione fallita da Calabrese

La prima occasione fallita da Calabrese

Serie D /Latina in flessione, solo un pareggio casalingo con l'Arzachena

Poche occasioni al Francioni, sprecate da Calabrese. I nerazzurri pagano le molte assenze in mezzo al campo e sbattono contro l'organizzazione dei sardi. Domenica trasferta in casa del Gladiator

In campo

LATINA – ARZACHENA 0-0

LATINA (3-4-3): Alonzi; Allegra (23’st Orlando), Esposito, Giorgini; Teraschi (32’st Mastrone), Barberini, Bardini (18’st Ricci), Pompei; Sarritzu, Calabrese, Jonatan (18’st Di Renzo).

A disp. Gallo, Di Emma, Calagna, Atiagli, Pastore.

All. Scudieri

ARZACHENA (4-4-2): Ruzittu; Bonacquisti, Ungaro, Congiu, Dore; Bachini, Manca, Olivera Scalabrini, Rossi; Defendi (46’st Kassama), Kacorri.

A disp. Al-Thumi, Zammit Lonardelli, Loi, Fossati, Fini, Kassama, Bellotti, Marinari, Fusco.

All. Cerbone

ARBITRO: Silvera di Valdarno

ASSISTENTI: Bianchi di Pistoia e Vitale di Salerno

NOTE: ammoniti Olivera Scalabrini, Defendi, Bachini

Recupero pt 2’, st 5’.

Analisi

Primo 0-0 stagionale, terzo pareggio consecutivo ed un ruolino di sette punti nelle ultime sei partite. E’ il dato inequivocabile che qualcosa si è inceppato nel Latina Calcio, complici gli stop dei giocatori su cui Scudieri fa maggiore affidamento. Tradotta più semplicemente, quando a turno sono mancati o continuano a mancare i vari Tortolano, Esposito, Servieri, Corsetti e Di Renzo, i nerazzurri perdono molto e si arenano anche davanti alla pur rispettabile Arzachena, della cui compattezza ha fatto il punto di forza. Qualità moltiplicata dalla lentezza del Latina nel far circolare la passa e l’incapacità  si saltare l’uomo, oltre agli errori al cross e nella battuta dei calci d’angolo.

La partita

Viene fuori un primo tempo bloccato e al Francioni la partita stagna. Dopo quasi mezz’ora di nulla assoluto, Jonatan impegna con il destro da fuori il portiere Ruzittu, che respinge con qualche difficoltà. Prova la sortita l’Arzachena sotto a 40’, quando l’esterno Rossi si trova a gestire con il sinistro un pallone invitante in area, calciato però debolmente a fondo campo. Al 42’ la grande occasione: lancio di Barberini dalla mediana che raggiunge Calabrese, stop e dribbling a due avversari è un tutt’uno, ma la magia finisce quando calcia sopra la traversa. Sarebbe stato un gol da antologia. Lo stesso ex Vastese nel primo minuto di recupero sporca di testa la punizione di Teraschi, ne esce una traiettoria centrale e facile per le braccia di Ruzittu. Possono servire anche soluzioni personale e dopo 5 minuti della ripresa Sarritzu dai 20 metri mette in apprensione Ruzittu, ancora difettoso nella respinta. Il quadro resta comunque invariato e Scuderi prova a cambiare qualcosa in mezzo (Ricci per Bardini) e in avanti (Di Renzo per Jonatan). Al 19’ la seconda grande occasione dei nerazzurri capita ancora a Calabrese, servito sul filo del fuorigioco da Sarritzu, ma davanti a Rutzittu l’attaccante coglie l’esterno della rete. Ci prova Di Renzo al 33, tra il diagonale e il cross, facile per Ruzittu, che blocca. Con gli ingressi successivi di Orlando, al posto dell’infortunato Allegra (ferita all’arcata sopraccigliare) e di Mastrone (fuori Teraschi), il Latina passa al 4-4-2. Si cerca l’episodio favorevole, ma quando il cross di Di Renzo, deviato da Ungaro al 36’, incoccia sull’esterno del palo, è la conferma di una giornata negativa, che non cambia nemmeno nei cinque minuti di recupero. Prossimo step in casa della pericolante Gladiator. Ma al di là del prossimo avversario e o delle concorrenti in vetta Monterosi e Vis Artena, il Latina deve recuperare se stessa.     

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