Domenica, 1 Agosto 2021
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Finale play off Latina - Savoia, sabato in campo al Francioni per un ripescaggio mai certo

Il pareggio con la Nocerina vale ai nerazzurri la qualificazione alla sfida decisiva con i campani. Pontini con due risultati su tre a disposizione. Chi vince ha più carte in graduatoria, ma serve molto altro...

In contrasto Di Renzo, autore del gol dal dischetto con la Nocerina

Una finale play in Serie D non ha precedenti nella storia del club nerazzurro. Non è un traguardo molto cosiderato da queste parti, rappresentando l'epilogo di una stagione contraddittoria, che alimenta la delusione di una piazza distante e in continua contestazione negli ambienti ultras.

E' comunque una competizione di vertice e qualche volta in passato ha agevolato il ripescaggio in Serie C. L'ultimo caso è del Fondi, al termine della stagione 2015/2016, conclusa con il quinto posto in campionato e la vittorie nei play off, oltre alla Coppa Italia. 

L'ultima volta del Latina ai play off è stato invece nel 2017/2108, la prima stagione in Serie D dopo il fallimento e la retrocessione in Serie B. Quinto posto e eliminazione in semifinale con l'Albalonga, che peraltro vinse i play off senza presentare domanda di ripescaggio. In passato, campionato 1997-98, si ricorda un torneo post campionato più ampio, con gare di andata e ritorno tra Latina, Terracina, Civitavecchia ed Isola Liri. Risultato? Un ben nulla di fatto per tutti.

Vincere i play off vale sicuramente un punteggio ulteriore in graduatoria, ma sono tanti i parametri da considerare, partendo dal fondo perduto (300 mila euro) per la domanda, lo stadio, il bacino d'utenza, la tradizione e così via. 

Prima di rimettersi a tavolino, perché la dirigenza è già da un pezzo che ci sta lavorando sul ripescaggio, manca l'ultimo atto di gioco. 

Finale Latina - Savoia, sabato con inizio molto probabilmente alle 17, per ovviare al caldo, che si farà comunque sentire. In campo, come già accaduto con la Nocerina, anni di gloriosi trascorsi calcisti per le piazze, molto interessate a salire di categoria attraverso le carte federali, non essendoci riuscite sul campo.

Il Latina deve smaltire la maratona di 132 minuti di gioco con i molossi, oplontini che invece con De Rosa e D'Ancora nelle ultime battute hanno evitato i supplementari, avendo ragione di una gagliarda Vis Artena.

Il recupero in tempi celeri è l'unico aspetto da curare in questi due giorni, vista l'ampia disponibilità della rosa per Scudieri. Ancora una volta il Latina, regolamento alla mano, ha due risultati su tre, ma non è mai il caso di fare troppo conti. 

Lo dimostra la semifinale tiratissima con la Nocerina, giocata a viso aperto da ambo le squadre, dove la differenza l'hanno fatta gli episodi. 

LATINA – NOCERINA 1-1

LATINA (3-4-3): Alonzi; Allegra (5’st Di Emma), Esposito, Giorgetti; Mastrone, Barberini (46’st Ricci), Sevieri (3’st Garufi), Pompei; Sarritzu (16’st Alessandro), Di Renzo, Corsetti (32’st Calabrese).

A disp. Ciammaruconi, Di Mino, Calagna, Atiagli

All. Scudieri

NOCERINA (3-4-2-1): Volzone; Rizzo, Morero (5’st Sorgente), Donida; Katseris (31’pt Saporito), Donnarumma (6’st Garofalo), Esposito (5’st Petito), Vecchione; Dammacco (24’st Talamo), El Bakhtaoui; Diakite.

A disp. Sicignano, Pisani, Martinelli, Fois

ARBITRO: Arcidiacono di Acireale

ASSISTENTI: Spataro di Rossano Calabro – Colaianni di Bari

MARCATORI: 3’pts Di Renzo (rig.), 18’sts Rizzo

NOTE: rigore fallito da Corsetti al 28’pt.  Ammoniti Barberini, Sevieri, Ricci, Katseris, Donnarumma, Rizzo. Angoli 5-8. Rec. pt 2’, st 4’, pts 2’, sts 3’+1

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