Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Latina - Nocerina: in ballo la storia. Sanderra: ”In campo per vincere”

Latina - Nocerina è alle porte: i nerazzurri sono carichi e concentrati. Domani allenamento a porte aperte. Alle 10.30 adunata dei tifosi al "Francioni"

Leggere da qualche parte “andare al “Francioni” per sferrare il colpo del ko” farebbe quasi pensare a un lupo che ha messo l’agnellino ad un angolo. Eppure la realtà non ci pare così fiabesca. Il Latina ha subito al San “Francesco”, perché negarlo, ma ha imbarcato acqua fino alla linea di galleggiamento, stop. Qualcosa vorrà pur dire. La prestazione dei nerazzurri di sicuro non ha convinto ed è sotto gli occhi di tutti, ma c’è da dire che è difficilissimo invertire l’inerzia di una partita il cui canovaccio, praticamente, è già scritto: la Nocerina all’attacco (deve, per forza), il Latina un po’più sulla difensiva. A nessuno piace vedere la propria squadra barricarsi e difendere, ma evidentemente è il campo a dettare le emozioni e le sensazioni che indirizzano l’inerzia di una gara (per non parlare del pubblico: anche i 10000 del San Francesco vanno considerati). Vista da così, potremmo dire che il Latina ha persino tenuto botta! Domenica sarebbe bello smentire tutti i pronostici, che davano (e danno) i nerazzurri per sfavoriti e già fuori prima di cominciare. Comunque, checchè ne dicano laggiù, la tifoseria ospite non la farà da padrone. Almeno questo è quanto lasciano presagire le proiezioni al botteghino: 700 biglietti bruciati in un giorno e circa duemila in un giorno e mezzo. L’aria di B deve aver risvegliato qualche poltrone in più e quei tifosi alla ‘Dottor Jekyll & mister Hyde’, un po’juventini un po’latinensi, rimpossessati almeno per un giorno dal latente orgoglio pontino. Se tanto ci dà tanto, si potrebbe abbozzare un canovaccio anche per domenica prossima; restare fiduciosi è un obbligo. Intanto pensiamo a tappezzare il “Francioni”.

LATINA: IL MOTIVO È LA STORIA - Se dalla sua la Nocerina può vantare il blasone e la più radicata tradizione calcistica, dall’altra il Latina ha l’opportunità unica di scrivere la propria storia. È questo il motore che dovrà spingere la truppa di Sanderra: una motivazione che può permettere di battere qualsiasi avversario. I pronostici danno i nerazzurri per sfavoriti e la prestazione al “San Francesco” non è stata brillante? Poco importa. Nella mente dei calciatori non ci dovrà essere altra convinzione che questa: se non ora quando?

DOMANI A PORTE APERTE - Dopo l’allenamento del giovedì, quest’oggi la squadra si è allenata al “Francioni” a porte chiuse. Sanderra è calmo e rilancia: “La squadra ha assorbito bene la sconfitta, e ha capito gli errori commessi soprattutto nell'atteggiamento. A tratti abbiamo speculato troppo sullo 0 - 0, ma al “Francioni” sarà un'altra storia. Scenderemo in campo per vincere e metteremo la Nocerina sotto pressione. Se attaccati anche loropossono andare in difficoltà”. Intanto domattina la squadra potrà saggiare un antipasto dell’atmosfera di domenica. Il mister ha acconsentito a che la rifinitura si svolga a porte aperte. A partire dalle 10.30 tutti i tifosi sono invitati al “Francioni” a incitare la squadra.

MINACCIA MOLOSSA? - Saranno 860, non di più, i molossi provenienti da Nocera domenica: buoni ma pochi. Proprio in questi giorni si è aperta una diatriba che potrebbe condizionare l’atmosfera del match; a quanto pare Rai sport non trasmetterà l’evento (il palinsesto è già programmato e andrà in onda Perugia - Pisa) e questo ha lasciato contrariata non poco la tifoseria molossa, che in numero supera di molto le ‘mila’ persone. Sono stati richiesti ulteriori biglietti che la società pontina probabilmente non concederà. Sussiste un pericolo. Molti tifosi nocerini potrebbero accorrere nel capoluogo pontino privi di tagliando (come dire schegge impazzite fuori dal controllo delle forze dell’ordine). L’ultima parola sulla querelle spetta comunque al prefetto di Latina, il sig. D’Acunto, che disporrà sull’eventualità di concedere alla sola provincia di Salerno la partita in diretta tv (splittando il segnale per l’agro Nocero Sarnese). A brevissimo l’ufficialità della notizia.

IL PROBLEMA È LA LAZIO - Triste da dirsi, ma la città si risveglia solo occasionalmente e per i grandi eventi. Quest’anno, l’unica partita paragonabile per importanza a quella con i molossi è stato il tradizionale derby, che ha portato al “Francioni” più di 6000 anime; un evento che la maggioranza ha vissuto un po’ più come folklore. Come si fa a ricordarsi della rivalità storica con i ciociari senza aver sviluppato un minimo di identità collettiva? Domenica scorsa, scendendo dal pullman che riportava i tifosi pontini dalla trasferta di Nocera si assisteva a uno spettacolo grottesco: tifosi ‘latinolaziali’ sfilavano per le vie del centro con la bandiera della Lazio dopo la vittoria della squadra di Petkovic nella finale di Coppa Italia con la Roma. È grottesco, soprattutto perché lo stesso giorno il Latina usciva sconfitto da una partita che molto diceva sulle possibilità di una sua storica promozione in serie B. Il problema non è calcisitico, sia chiaro. Chi sente la rivalità con le altre piazze della Lega Pro, non può che invidiare ambienti caldissimi come quello di Nocera, esclusivamente per lo spirito di aggregazione che li caratterizza.

     

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