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Nocerina - Latina, mica è finita: domenica BISOGNA VINCERE

Il Latina esce sconfitto meritatamente dal San Francesco, ma non tira i remi in barca. C'è una finale da conquistare. Che domenica il "Francioni" trabocchi

Se non siamo noi i primi a crederci, come si fa a risolvere questa equazione play-off? Ieri il Latina ha dovuto piegarsi alla migliore e più convincente prestazione dei molossi. Ci si aspettava qual cosina di più, bisogna dirlo, sia dai giocatori che dal mister (anche se l’1 - 0 non è una condanna). Domenica prossima bisogna cambiare registro. Sugli spalti occorre fare il pienone, e in campo fare molto di più. Se come ha detto Sanderra “Nelle partite importanti si vede tutto lo spessore morale dei giocatori”, allora attendiamo fiduciosi una prestazione all’altezza.

Nerazzurri ieri in chiaro scuro. Bene nel primo tempo, dove hanno tenuto botta ai padroni di casa con autorità e per poco non sono i primi a passare in vantaggio (la mancata graffiata di Barraco sotto porta grida ancora vendetta) ma male nella seconda frazione, quando la manovra dei molossi si fa avvolgente a tal punto che tutti gli undici nerazzurri sono costretti a ripiegare in massa; tanto di cappello ad Auteri, che ha intrappolato Sanderra nella sua rete, e ai rosso neri, apparsi tonici e, soprattutto, con le idee ben chiare. I problemi del Latina sono nati a centrocampo, con il trio Burrai - Cejas - Sacilotto non in gran giornata (ampio merito va dato alla marcatura asfissiante richiesta da Auteri, che ha scompaginato la manovra nerazzurra). È stato difficile impostare l’azione e innescare le punte, che hanno passato a dir poco una giornataccia. Il solo “Kola” è apparso in palla (correva come un forsennato), ma di più ci si aspettava da Barraco e Jefferson (abulici e raramente al tiro), per non parlare di Danilevicius, entrato nel secondo tempo e mai pericoloso. Peccato, perché si poteva agguantare il pareggio o, quanto meno, mantenere la partita sullo 0 - 0. Le altre noti dolenti le ha cantate la difesa, che si è fatta infilare su una palla inattiva non proprio da allarme rosso. Sulla punizione di Negro, Bindi ci ha messo del suo, ma le colpe vanno assegnate in larga parte della difesa, che ha lasciato Baldan liberissimo di piazzarla. Purtroppo non è la prima volta che il pacchetto arretrato soffre di queste amnesie e il dispiacere è doppio, visto che quella pontina è la seconda miglior difesa del girone B. Domenica prossima dovremo assistere a tutt’altro canovaccio. Dovrà essere il Latina a fare la partita e la Nocerina a contenere. Occorre rispolverare una prestazione tipo Latina Avellino 2 - 1 per stare più sicuri (un qualcosa che è nelle corde dei nerazzurri). Bisogna crederci! A Sanderra poi, il compito di disinnescare le trappole tattiche preparate da una vecchia volpe qual'è mister Auteri.

Piccola postilla sui tifosi del Latina accorsi al “San Francesco”: pochi, ma buoni. La ‘curva nord’ ha fatto ampiamente il suo incitando ininterrottamente per 90’. Domenica, a rispondere presente, dovrà essere tutto il “Francioni”, tanto per far capire chi è il padrone a casa propria. Comunque un plauso anche per la curva avversaria: bello il colpo d’occhio (in uno stadio che sicuramente merita palcoscenici più blasonati). 

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