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Premi promozione non pagati, Cejas accusa il Latina: “Gente senza rispetto”

L'ex centrocampista nerazzurro, protagonista nel 2013 quando i pontini conquistarono la promozione in Serie b e la Coppa Italia di Lega Pro si scaglia contro la proprietà, rea di non aver ancora pagato i premi come promesso

Mentre la squadra è impegnata in una lotta salvezza serrata e ancora ricolma di ostacoli, monta un’altra polemica che riguarda il Latina Calcio. Per capire qualcosa bisogna fare un passo indietro, anzi tre, e tornare alla stagione 2012/13, quella dell’incredibile doppietta Promozione in serie B (via playoff) – Coppa Italia di Lega Pro.

Una foto, sguardo radioso e coppa Italia tra le mani. Il sorriso è quello di Maximiliano Cejas, che di quel Latina fu uno dei grandi protagonisti. Una foto a margine di un post duro quanto amaro, sul suo profilo Facebook. “Sono passati 3 anni, 3 lunghi anni. Per questa maglia abbiamo dato tutto, per la gente abbiamo sudato, lottato e sofferto, abbiamo fatto la storia di quella città. E se oggi il Latina Calcio è quello che è, è soprattutto grazie a quel gruppo di ragazzi onesti e umili che si sono fatti il c..o per un obiettivo, che la società non era in grado nemmeno di pensare a raggiungere. Purtroppo non siamo stati ripagati con quello che ci hanno promesso”.

Alla base di questo post ci sarebbero i premi per la promozione e la vittoria in coppa, che la società aveva promesso alla squadra, e che a distanza di tre anni ancora non sarebbero stati loro riconosciuti.

“Una società, gestita da gente che non ha niente a che fare a questo punto col pallone, gente senza onore, senza rispetto per quello che abbiamo fatto”, rincara la dose Cejas. “In tre anni sono stati pagati stipendi che non si potevano permettere, mentre a noi hanno sempre detto di non poterci pagare i premi. C'è una sola parola da dire Vergogna”, in riferimento alle numerose operazioni di mercato compiute nelle ultime tre stagioni e ai dieci allenatori avvicendatisi sulla panchina nerazzurra.

Pensieri carichi di risentimento, da cui sono esonerati i tifosi, ai quali invece il centrocampista rivolge un ricordo affettuoso, che chiosa con un “Forza Latina sempre”: “Grazie a Dio è stata l’unica volta in cui ho avuto a che fare con questo tipo di società. Scrivo tutto questo perché a oggi, sapendo che ancora continuano a prenderci in giro, questo è l’unico modo che ho per far capire le cose a gente e tifosi, gli unici che meritano rispetto. Il vero calcio lo fanno loro”.

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