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Latina, manca Cejas e fuori è buio: prova del 9 non superata

Con questa sconfitta il Latina può dire addio all'accesso diretto in serie B. Squadra abulica e scarsamente votata all'attacco. Il Benevento si impone con merito per 1-0

Pecchia è costretto a rinunciare al suo play maker Cejas per l’occasione, infortunatosi all’ultimo minuto, e manda nella mischia Sacilotto, con Gerbo e Burrai. Nessuna rivoluzione in attacco: Jefferson guida il tridente insieme a Barraco e Schetter, quest’ultimo preferito a “Kola”. Dietro Milani e Giallombardo presidiano le fasce; al centro agisce la coppia De Giosa Cottafava e Bindi è schierato a difesa dei pali. Mister Carboni deve rinunciare a pedine del calibro di Rajicic e Montiel in mezzo e si affida in attacco alla buona vena di Marotta. Il Benevento è schierato con un 4-4-2 classico. Gori a difesa dei pali, D’Anna e Anaclerio presidiano le fasce; Signorini e Mengoni sono la coppia centrale. A centrocampo spazio a Carotti e Espinal. Sulla sinistra agisce largo Bonaiuto, mentre Marchi spazia sulla fascia sinistra. In attacco bomber Mancosu (8 gol per lui in questo campionato) assiste l’unica punta di ruolo Marotta.

PRIMO TEMPO -  Il Benevento parte subito all’attacco. Bonaiuto, mobilissimo sulla fascia sinistra, si lancia in assolo al 4’, serve Mancosu appena fuori dall’area che però lascia partire un tiro flebile e senza troppe pretese. Il Latina, ben messo in campo, risponde alle sortite dei padroni di casa con Schetter, al 7’. Il fantasista napoletano, servito da Barraco, prova la prodezza balistica da posizione impossibile e il pallone finisce direttamente in fallo laterale. I nerazzurri sembrano essersi lasciati alle spalle gli spettri del recente passato e prendono pieno possesso del campo come ai vecchi tempi, anche se non si ravvisano azioni degne di nota; ci provano con verticalizzazioni dalla lunga distanza alla ricerca della sponda di Jefferson. La partita è equilibrata, quasi bloccata per la paura di sbagliare, manco fosse una partita play-off. Allora, al 33’, ci pensano i padroni di casa a surriscaldare l’atmosfera. Mancosu si districa bene sulla sinistra, riesce a servire in mezzo Marchi che tocca il pallone col destro, ma spedisce in out. Sul finire di tempo i padroni di casa spostano in avanti il baricentro costringendo il Latina a chiudersi. Il Latina risponde a sprazzi e senza troppo incidere. Al 41’ Jefferson tenta l’euro gol girando di destro un pallone vagante al limite dell’area, ma la traiettoria a campanile termina alta poco sopra l’incrocio dei pali. 3’ Minuti più tardi Marotta scocca il tiro dai 25 metri, ma la gittata è sbilenca: nessun pericolo per Bindi. Al 46’ il Benevento concretizza l’azione più pericolosa di tutta la prima frazione. D’Anna si invola sulla fascia destra libero dalla marcatura di Giallombardo e crossa con il contagiri per Mancosu che liberissimo, di testa, manda fuori.  

SECONDO TEMPO –  Il Benevento, non pago, riparte subito all’attacco. Già al 1’ Marotta mette in condizione Bonaiuto di battere Bindi: è bravo Coattafava ad anticipare. Un minuto dopo Marchi impegna Bindi con un tiro cross, ma l’estremo difensore pontino si oppone coi pugni. I padroni di casa continuano a prendere la misure e al 4’ passano. Marotta viene ottimamente servito da Marchi in area; l’attaccante si coordina nel migliore dei modi e batte Bindi sul suo palo con un destro potente (ma sono evidenti le colpe dell’estremo difensore nerazzurro). Pecchia non ci sta e vuole la reazione: entra “Kola” al posto di un deludente Gerbo. Ma è sempre notte fonda per i nerazzurri che vengono sistematicamente schiacciati dalla manovra dei padroni di casa. L’ingresso di “Kola” non dà i suoi frutti e anche il super Dario Barraco sembra essere assuefatto dal torpore in cui si incaglia la manovra nerazzurra. È proprio il numero 7 pontino allora a lasciare il campo, sostituito da Danilevicius. Il Latina manca decisamente nelle soluzioni offensive: non si riesce a costruire gioco. L’assenza di un metronomo come Cejas è più di un indizio in grado di spiegare questa giornata nera. Burrai fa quel che può, ma predica nel deserto (male assistito anche da Sacilotto). Al 19’ il Latina tenta una timida reazione; è bello il cross di Giallombardo (generosa la sua prestazione) che trova Jefferson libero di schiacciare di testa tutto solo in area, ma il brasiliano impatta male e manda fuori. Il Benevento torna a suonare la carica con Bonaiuto, servito da Marchi in area. L’attaccante giallorosso si gira da pochi passi, ma è scoordinato e tira sui piedi di Milani che può spazzare. Al 24’ il Latina riprova a pungere, ma solo da palla inattiva. Schetter, su azione d’angolo, trova “Kola” che non riesce a ribadire in rete da pochi passi dopo un frenetico batti e ribatti. Sul ribaltamento di fronte i giallorossi possono far male; il Latina lascia scoperto il suo ventre molle e Mancosu, in un eccesso di egoismo, tenta il tiro da fuori area invece di servire i compagni meglio piazzati, e il pallone finisce ampiamente in curva.  Al 27’ squillo di Danilevicius su cross di Burrai: il lituano trova il pallone, ma difetta decisamente di precisione. Il Latina soffre la manovra dei padroni di casa che continuano a puntare la porta di Bindi, legittimando il meritato vantaggio. Pecchia le prova tutte (probabilmente vorrebbe scendere in campo anche lui) gettando nella mischia Angelilli al posto dell’ottimo Schetter, che pare l’unico a metterci l’anima. L’azione susseguente è un altro cross dell’attivo Burrai per Jefferson che non riesce a ripetere l’exploit di coppa e il suo colpo di testa è decisamente sballato. Al 47’ il Latina si protende in avanti spinto dalla forza dei nervi. Cottafava fa tremare il “Vigorito” con un colpo di testa a botta sicura che chiama Gori al miracolo. Due minuti più tardi “Kola” ha fra i piedi il pallone dell’insperato pareggio, ma spreca malamente ciccando col sinistro.

IL COMMENTO - Il Latina esce a pezzi dal “Vigorito” di Benevento dicendo addio (al 99,9%) all’accesso diretto in serie B. Sfuma un sogno che molti tifosi stavano toccando con mano. C’è delusione, ma comunque bisogna continuare a guardare il bicchiere mezzo pieno. A perché il Latina ha le mani protese sulla Coppa Italia di categoria e B perché nessuno può impedirgli di ‘salire’ se uscisse vittorioso dalla lotteria dei play off. Quel che conta è arrivarci e coi nervi saldi perché la concorrenza si è fatta agguerrita. Il Benevento oggi ha fatto vedere di che pasta è fatto (e dista dai pontini solamente 5 punti). Bisogna interpretare la classifica e cominciare a guardarsi alle spalle. Il Perugia continua a stravincere: oggi ha liquidato a domicilio il Frosinone (1-0) raggiungendo la seconda piazza in solitaria a 49 punti; la Nocerina ha rifilato 3 gol al Viareggio e si appaia al Latina in terza piazza. Insomma si vanno sgretolando molte certezze per i nerazzurri: si impone un doveroso esame di coscienza. Domenica prossima arriva la capolista Avellino al “Francioni”, un esame tosto nel quale diverrà cruciale mostrare la reazione d’orgoglio.

BENEVENTO – LATINA 1-0

Benevento: Gori, D'Anna, Anaclerio, Espinal (31'pt Davì), Mengoni, Signorini, Marchi, Carotti, Marotta (39'st Germinale), Mancosu, Buonaiuto (24'st Cristiani). A disp.: Mancinelli, Rinaldi, Pedrelli, Cipriani. All.: Carboni

Latina: Bindi, Milani, Giallombardo, Sacilotto, Cottafava, De Giosa, Barraco (18'st Danilevicius), Burrai, Jefferson, Schetter (44'st Angelilli), Gerbo (8'st Agodirin). A disp.: Ioime, Bruscagin, Agius, Ricciardi. All.: Pecchia

Arbitro: Ghersini di Padova. Assistenti: De Troia di Termoli, Sgheiz di Como

Marcatori: 5'st Marotta

Note - Ammonito: Burrai, Anaclerio, Jefferson, Agodirin, Signorini. Osservato un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Giuseppe Carboni, padre del tecnico Guido Carboni. Recuperi: 2'pt - 4'st

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