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Festa Latina, la coppa è tutta tua! E il sogno, continua?

Il Latina porta a casa il primo trofeo della sua storia. Contro il Viareggio 90' di passione: Magnaghi e l'arbitro spaventano, alla fine Burrai risolve

21/04/2013, una data che rimarrà a lungo scolpita nella memoria dei tifosi pontini. Oggi il Latina ha raggiunto uno degli importanti traguardi fissati a inizio stagione: la vittoria della Coppa Italia, la prima della sua breve storia. Che dire, i complimenti a squadra e staff tecnico (attuale e precedente) sono doverosi; la coppa, guardando anche al tragitto percorso, iniziato in un afoso pomeriggio d’agosto della passata stagione, è stata ampiamente meritata.  Poi, a fine gara, si scorgono delle scritte sulle t-shirt appositamente preparate dai giocatori per l’evento: “Il sogno continua”.

IL VIDEO - GIRO DI CAMPO CON LA COPPA

“Questa squadra ha ancora fame – ha dichiarato l’autore del pareggio finale, Salvatore Burrai a fine partita – Fino a quando la matematica non ci condanna puntiamo al primo posto, sperando che Avellino e Perugia inciampino. La frase è rivolta al proseguo in campionato”. Più che un sogno un miraggio, ma per lo meno provare a vincere le ultime sfide residue da qui alla fine del torneo è una prospettiva concreta. Si diceva della Coppa Italia: ampiamente meritata, contro tutto e tutti. Contro il Viareggio, che al di là delle burrascose acque in cui sta navigando in campionato (lotta per uscire dalla zona play-out, ndr) oggi si è dimostrato un osso durissimo da battere. Il plauso all’avversario si impone, ancor di più perché l’età media della squadra di mister Cuoghi a occhio e croce non va oltre i 22 anni! Il resto lo ha fatto mister Cuoghi, che ha ottimamente disposto la squadra in campo, e a cui bisogna riconoscere di aver dato tutto fino in fondo. Piccola digressione su Cuoghi: il mister una tiratina d’orecchi la merita, semplicemente perché non è ammissibile snobbare a bocce ferme (nel post partita, ndr) il trofeo appena svanito, additandolo come coppa ‘non vera’. In che senso? Per lui si trattava semplicemente di una ‘coppetta’? Preferiamo considerarlo come un eccesso di boria dettato dalla delusione per la sconfitta piuttosto. Probabilmente avrà alzato al cielo trofei più gloriosi nella sua carriera; sta di fatto che questa coppa il suo valore ce l’ha, eccome.

A ogni modo il Latina oggi ha dovuto fare anche i conti con un arbitraggio che definire discutibile è un eufemismo. Il signor Maresca di Napoli, arrivato al settimo arbitraggio stagionale col Latina (un “aficionado”) si è elevato a protagonista, ma in negativo. Il punto di vista non vuole essere di parte, ma obiettivo; azioni da fermare lasciate andare, la stessa azione che ha portato al gol di Magnaghi (un fallo “fantasma”); per non parlare del povero Jefferson, sistematicamente fischiato al minimo contatto con i difensori viareggini. Insomma a un certo punto l’intero “Francioni” si è levato in sommossa contro l’arbitro e contro gli stessi dirigenti della Lega pro che sedevano in tribuna. “Precisiamo che oggi abbiamo giocato contro 12 avversari” ha dichiarato Sasà Burrai nel post partita. E alla domanda “Ve l’hanno fatta sudare oggi?”, capitan Milani ha risposto testualmente: “Più che l’avversario oggi … Non ho mai parlato degli arbitri … Va bene ok, continuerò a dire è l’avversario che ci ha fatto sudare”. E ancora: “Perché a un certo punto vi siete innervositi?”. “Perché in campo c’era una persona vestita di giallo che ci ha fatto innervosire”. Visto l’andazzo si pone un monito, obbligatoriamente. L’immediato futuro (sogni a parte) è chiamato play-off. La speranza è di non incappare anche lì in arbitraggi che continueremo a definire (eufemisiticamente) discutibili.

POSTA PARTITA - CONFERENZA DI BURRAI

Questa Coppa Italia è di tutti si diceva: della gente, della squadra, della società, di Sanderra … E Pecchia?  C’è molto di lui in questa vittoria del Latina, più dell’80% (la statistica non è comprovata empiricamente, ma serve solo per a dare l’idea). “È doveroso dedicare questa vittoria allo staff precedente – ha dichiarato Milani –. Pecchia l’aveva detto appena arrivato a inizio stagione: possiamo raggiungere tutti gli obiettivi. Ed aveva ragione. La controprova è data da una città, là fuori, che sta esultando”.

Questa vittoria fa bene al prestigio e allo spirito, soprattutto, ma non è ancora arrivato il momento di deporre le armi, e questo l’attuale condottiero Sanderra lo sa. C’è ancora l’obiettivo big da raggiungere e il prossimo impegno di campionato si chiama Gubbio: ”Nonostante le defezioni (tra squalifiche e gli infortuni di Milani e Jefferson) questa è una rosa, anche se non larghissima, con giocatori forti. Chi mancherà verrà sostituito degnamente”. Immancabile, infine, la signorilità del mister nel dare i giusti meriti a Pecchia e allo staff precedente: “Permettetemi di dare il merito di questa vittoria allo staff precedente, che aveva già ipotecato la coppa con la vittoria di Viareggio. A noi solo il compito di trainarla in porto”.

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