Giovedì, 23 Settembre 2021
Calcio

Il Latina soffre anche in superiorità numerica, ma strappa un buon punto ad Avellino

Carletti-gol pareggia i conti dopo l'iniziale vantaggio di Dossena. Poi Carriero si fa cacciare e gli irpini continuano a fare la partita. Un legno a testa con Nicolao e Silvestri. Domenica c'è Zeman

Ogni partita fa storia a sé. E' un adagio del calcio di sempre, che spesso e volentieri sostanzia le conferenze stampa di allenatori e giocatori, molto inclini a parlare dell'ovvio ,ben attenti a non addentrarsi in un argomento insidioso. 

Però non hanno mai torto, lo insegnano le cronache quotidiane dai campi e lo conferma il pareggio tra Avellino e Latina. E' il punto dalla classifica firma alla vigilia, anche se nel dettaglio poteva finire in maniera diversa. Con l'uom in più dal 39' del primo tempo, poco dopo avere raggiunto il pareggio, era lecito aspettarsi qualcosa di più dai pontini, in realtà continuamente insidiati da un avversario, che tutto ha fatto tranno che patire l'inferiorità in mezzo al campo. 

Anzi la bilancia delle occasioni dice espressamente Avellino, meritevole ai punti. Punti, anzi punto, che il Latina si porta a casa consapevole di averlo rosicchiato ad una squadra molto forte, seppure al momento fischiata dal proprio pubblico.

A proposito, il pubblico del Francioni domenica tornerà allo stadio trovandosi Zeman, il bastian contrario del calcio italiano. La voce fuori dal coro, che riparte dal Foggia suo vecchio amore.

In campo

Avellino – Latina 1-1

Avellino (4-3-1-2): Forte; Ciancio, Dossena, Silvestri, Tito (43’ st Mignanelli); Carriero, De Francesco (29’st Matera), D'Angelo; Kanoute; Maniero (29’st Plescia), Gagliano (1’ st Mastalli).

A disp. Pane, Rizzo, Sbraga, Scognamiglio, Bove, Messina.

All. Braglia.

Latina (4-4-2): Cardinali; Ercolano, De Santis, Esposito, Nicolao; Teraschi (21’st Atiagli), Spinozzi (35’st Ricci), Tessiore, Di Livio; Carletti (29’st Jefferson), Mascia (1’st Rosseti).

A disp. Alonzi, Giorgini, Amadio, Sane, Celli, Pastore, D'Aloia.

All. Di Donato

Arbitro: Costanza di Agrigento.

Assistenti: Feraboli di Brescia-Tinello di Rovigo.

Quarto Ufficiale: Monesi di Crotone.

Marcatori: 6’ pt Dossena (A), 36’ pt Carletti (L)

Note: espulso al 390 Carriero (A) per condotta violenta. Ammoniti Spinozzi, Teraschi. Angoli 7-1. Rec. 3’pt, 5’st. Spettatori 2911 (1300 abbonati), di cui 74 ospiti.

Sala stampa

Di Donato, come giudica la prestazione?

"Abbiamo portato a casa un punto importante contro un avversario forte, il più forte incontrato sino ad oggi per qualita e struttura fisica. Dopo le difficoltà dell'inizio siamo stati bravi a riprendere la gara, ma nella ripresa dovevamo gestire meglio la superiorità numerica per cercare di vincere. E' comunque un mattoncino in più lungo il nostro percorso di crescita e i nostri ragazzi si sono comportati bene anche oggi"

Perché tanta sofferenza sui calci piazzati?

"L'Avellino è stato costruito per vincere il campionato e sapevamo della loro partenza forte. Avevamo messo il preventivo la sofferenza sui calci piazzati, ma è una questione di centimentri che loro hanno in più rispetto a noi. Penso comunque che usciamo dal Partenio con un punto meritato". 

Che Foggia si aspetta domenica?

"Non tragga in ingano la sconfitta del Foggia, che gioca molto bene. Va subito in verticale, in maniera rapida. E' chiaro che ti lasciano spazi dietro, ma la gara va preparata molto bene, sono una realtà importante di questo girone". 

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