Il Coronavirus fa saltare la prima prova della Coppa del Mondo di canottaggio a Sabaudia

Annullata la prova in programma dal 10 al 12 aprile nella città delle dune. Il Comitato: "Un appuntamento con il mondo remiero internazionale soltanto rimandato per Sabaudia"

Il Coronavirus fa saltare la prima prova della Coppa del Mondo di canottaggio in programma a Sabaudia dal 10 al 12 aprile. “La notizia era nell'aria e a trenta giorni dall'inizio della prima prova purtroppo è arrivata - commentano dal Comitato Sabaudia MMXX -. Dopo le cancellazioni degli eventi in Italia disposti dalla Federazione Italiana Canottaggio anche la Federazione Internazionale ha dovuto prendere atto che non sussistevano più le condizioni generali, ed in primis quelle di tutela della incolumità e salute pubblica di tutti i soggetti coinvolti, per mantenere la programmazione dell’evento".

“Il diffondersi dell’infezione da Covid-19, il rapido aumento dei casi in tutto il mondo, le azioni e le normative emanate dai governi e le progressive restrizioni ai viaggi internazionali e l’impatto di questa situazione sugli eventi programmati in Italia sono stati attentamente valutati dal Comitato Esecutivo di Fisa, dalla Federazione Italiana Canottaggio e dai Comitati Organizzatori, in stretta sinergia con le città di Sabaudia, Varese e Gavirate". Risultano annullate e cancellate oltre alla prima prova di Coppa del Mondo di Sabaudia anche la seconda di Varese (1-3 maggio 2020), la Regata europea di qualificazione olimpica e paralimpica di Varese (27-29 aprile 2020) e la Regata finale di qualificazione paralimpica di Gavirate (8-10 maggio 2020). Sulla decisione hanno pesato anche le informazioni e le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, delle Autorità sanitarie e governative italiane nonché quelle dei Paesi di provenienza degli atleti partecipanti. 

“Un appuntamento con il mondo remiero internazionale soltanto rimandato per Sabaudia, che negli ultimi mesi è riuscita a fare un lavoro straordinario - proseguono dal Comitato Sabaudia MMXX -. La città, l’intero territorio, le istituzioni pubbliche con la Regione Lazio, la provincia di Latina e i tanti comuni limitrofi che hanno lavorato insieme, tutti i partner, i tecnici, i corpi militari, le istituzioni scolastiche, le imprese, i cittadini, la Comunità tutta in unico grande gioco di squadra con l’obiettivo di rendere concreto questo progetto che solo due anni fa poteva sembrare una sfida impossibile. Ma nulla è perso, tutto ciò che è stato fatto e quanto si continuerà a fare sarà a disposizione per le due importanti competizioni internazionali già aggiudicate a Sabaudia, ovvero l'Europeo Junior del 2022 e i Campionati Europei Assoluti del 2024, ed eventualmente per gli altri eventi sportivi per i quali la città ha ufficialmente presentato la sua candidatura”. 

Una sfida che in ogni caso Sabaudia ha vinto – afferma il sindaco Giada Gervasi – perché così come per tutti i grandi eventi di questa natura, avremmo continuato a lavorare fino ad un minuto prima dell’inizio per rendere ogni cosa perfetta; ma già oggi lo sforzo e il lavoro messo in campo, ci ha dimostrato che eravamo riusciti a creare un’organizzazione professionale e puntuale che ha realizzato opere ed ha raggiunto risultati importanti sotto tanti aspetti, riuscendo a realizzare di fatto un “modello Sabaudia”, che ci permette per il futuro di affrontare con tranquillità gli altri grandi eventi internazionali e nazionali che ci aspettano e che FISA di concerto con FIC, che ringrazio per la fiducia ed il sostegno, hanno già assegnato ed, auspicabilmente, assegneranno ulteriormente alla Città di Sabaudia”.

Dispiaciuti i presidenti del Coni, Giovanni Malagò e quello della Federazione Italiana Canottaggio: “In ogni azione e circostanza – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – la tutela della salute è la  priorità assoluta di tutti. Non poteva essere altrimenti, dispiace per Sabaudia, per un Comitato che stava lavorando molto bene per questo grande evento, per una città che ha dimostrato in questi mesi di poter essere all'altezza, ma la salute arriva prima di ogni cosa e, purtroppo, non si poteva fare altrimenti. La Federazione Internazionale ha ponderato molto bene la cosa ed ha preso la decisione più giusta. Sabaudia, dal canto suo, si è guadagnata in questi mesi tutte le credenziali di cui già disponeva e nei prossimi appuntamenti saprà essere all'altezza”.

Sulla stessa lunghezza il massimo dirigente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale: “Dispiace è anche tanto, ma c'è la salute del popolo italiano di mezzo ed ha la priorità assoluta – ha tenuto a precisare il numero uno di Fic – Dispiace per Sabaudia, per l'Amministrazione con in testa il sindaco Gervasi, per un Comitato che ha lavorato e sta lavorando tanto e bene, per i ragazzi  della nostra Nazionale olimpica, per tutte le nazioni che avrebbero potuto godere di un bacino di gara tra i più belli al mondo, ma questa emergenza è un qualcosa di molto grave e mi sembra che l'Italia l'abbia presa di petto molto bene. Sabaudia avrà altre grandi opportunità, oggi dobbiamo salvagardare la salute di un Paese e dei suoi grandi atleti”. 

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