Daniele Nardi, riprese le ricerche con gli elicotteri. Raccolti 100mila euro in un giorno

Due velivoli sono partiti questa mattina; intanto prosegue la raccolta fondi per sostenere le ricerche dell’alpinista di Sezze e di Tom Ballard. Il contatore continua a crescere

Sono riprese le ricerche di Daniele Nardi, l’alpinista originario di Sezze, e del suo compagno di spedizione il britannico Tom Ballard, dispersi da una settimana sul Nanga Parbat

Gli ultimi aggiornamenti sono stati forniti questa mattina dallo staff di Nardi attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’alpinista. “Grazie all’intervento dell’Ambasciatore Stefano Pontecorvo e alla preziosa collaborazione dell’Aviazione pakistana, questa mattina, alle 12.30 ora locale, due elicotteri della aviazione militare pakistana hanno ottenuto l’autorizzazione definitiva al decollo e al volo fino al campo base del K2 - si legge -.  I velivoli hanno effettuato il volo in assetto di massima allerta essendo la zona del K2 lungo il confine con l’India. I piloti hanno volato radenti le morene del Baltoro, fino a raggiungere il campo base e caricare Alex Txikon con il suo gruppo e attrezzatura per poi rientrare immediatamente nell’area di sicurezza fuori dal ghiacciaio”.

“Gli elicotteri - fa sapere ancora lo staff di Nardi - hanno fatto rifornimento a Paju in salita e stanno andando ora a Skardu. Dopo i rifornimenti, voleranno con maggiore tranquillità verso sud, quindi nell’area interna del Pakistan, dove si trova il Nanga Parbat per raggiungerne il campo base e possibilmente campo 1. Qui i cuochi, l’ufficiale di collegamento e Ali Sadpara, con gli altri due alpinisti pakistani, hanno predisposto le piazzole di atterraggio”.

Le ricerche nella giornata di ieri erano state rese ancora più difficoltose dal maltempo; il forte vento e le nevicate delle ultime ore hanno reso impossibile il decollo degli elicotteri.

Prosegue la raccolta fondi

E proprio per sostenere le ricerche dei due alpinisti dispersi, nella giornata di ieri è stata avviata una raccolta fondi che in circa 24ore ha permesso di raccogliere oltre 100mila euro; più di 3500 le persone che fino a questo momento hanno aderito. E il contatore continua a salire. Uno degli ostacoli per le ricerche è infatti legato ai costi per il sorvolo degli elicotteri. Per questo un gruppo di sostenitori e amici di Daniele, attraverso la piattaforma Gofundme, ha lanciato ieri una campagna per raccogliere i fondi necessari a garantire le ricerche nelle zone del Nanga Parbat.

Qui il link per le donazioni 

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