Venerdì, 17 Settembre 2021
Sport Cisterna di Latina

"La via perfetta", alla storia ad alta quota di Daniele Nardi il premio Invictus

Il premio letterario sportivo nazionale va al libro che ripercorre in prima persona le vicende dell'alpinista setino, scomparso nel febbraio 2019 sul Nanga Parbat in Pakistan, scritto insieme ad Alessandra Carati

Premiazione

Il Premio Invictus 2020  va a “La via perfetta”, la storia di Daniele Nardi, raccontata in prima persona dall’ alpinista di Sezze scomparso a febbraio 2019 sul Nanga Parbat in Pakistan e da  Alessandra Carati, scrittrice e amica di Daniele, che ha seguito in alcune delle sue spedizioni. Si chiude così la prima edizione del Premio Letterario Sportivo nazionale “Invictus”, organizzato dalla casa editrice Lab Dfg con il Comune di Cisterna di Latina. Autori che ripercorrono le imprese di personaggi sportivi o trattano temi di più ampio respiro, proponendo approfondimenti e spunti di riflessione. La giuria ha scelto "La via Perfetta di Daniele Nardi per la sua capacità di parlare dei contrasti degli uomini del nord, per la forza con cui l’autore descrive la costanza con cui ogni sportivo cerca di raggiungere i propri obiettivi anche a costo della vita».

Così l’autrice Alessandra Carati: “L’esperienza con Daniele è stata molto forte e in questo libro ho raccolto il mandato che mi ha lasciato senza essere troppo gentile nei suoi confronti e dell’ambiente. Gentilezza nel senso lato del termine. Senza remore nel raccontare l’autenticità di quella storia”. E' di 5000 € l'equivalente del premio in denaro. 

Firme illustri

Alla cerimonia di premiazione, in teleconferenza, hanno affiancato virtualmente il presidente di giuria Giancarlo Vinacci, firme  prestigiose del giornalismo sportivo italiano come Italo Cucci, Riccardo Cucchi, Sandro Fioravanti, Xavier Jacobelli e campioni del mondo sportivo, da Danie Masala a Mara Santangelo, Davide Tizzano e Daniele Sottile. Riconosciuti altri premi alle opere finaliste, che spaziano dal maratoneta Shorter al Nepal, da Cristiano Ronaldo a Fausto Coppi ed ancora sport e adolescenza, sport contro l’emarginazione. Di seguito gli altri libri premiati

Finalisti

Il Premio Grandi Lettori per un valore di 1.500 € è stato assegnato a Il mio amico Nepal di Andrea Scherini (Harper Collins) "Per la sua capacità di raccontare la montagna e l'amicizia incredibile tra l'uomo e un animale, e quindi la natura, per aver raccontato cose vissute ma con una grande fantasia".

Il Premio Financial & Capital Advisor per un valore di 1.500 € lo ha vinto Gianluca Morassi con La corsa di Shorter (Bolis Edizioni), "per la sua capacità di raccontare lo sport con una fantasia particolare e in modo fresco e pop, come dice il titolo stesso".

Il Premio Guerin Sportivo per un valore di 500 € è stato assegnato a Fabrizio Gabrielli autore di Cristiano Ronaldo. Storia intima di un mito globale (66thand2nd), "per la sua capacità di raccontare un grande calciatore nei suoi risvolti umani e per l’umanizzazione di un campione a volte troppo simile a una macchina".

Il Premio Rai Radio1Sport per un valore di 500 € è stato assegnato a La Piscina dei misteri di Paolo Foschi (Risfoglia – Curcio), "per la sua capacità di trattare temi legati non solo allo sport ma anche al difficile mondo dell'adolescenza".

Il Premio Corriere dello Sport-Stadio per un valore di 500 € è andato a Maurizio Crosetti autore di Il suo nome è Fausto Coppi (Einaudi), "per aver raccontato un personaggio unico in modo originale, più dalla voce di chi l’ha conosciuto che dalle biografie e dalle narrazioni istituzionali".

Il Premio Tuttosport per un valore di 500 € lo ha vinto Guy Chiappaventi autore di Mare Fermo (Ensemble), "per l'attenzione all'impegno sociale e all'integrazione di coloro che sono il più delle volte emarginati dalla società, attraverso i valori dello sport".

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